11 aprile – #UniteForParkinsons Giornata Mondiale Parkinson

11 aprile in ricordo di  è la Sir James Parkinson, nato l’11 aprile 1755, ogni anno si celebra oggi la GIORNATA MONDIALE DEL PARKINSON. Parkinson pubblicò un lavoro su uno studio durato anni di sei casi di quella che lui descrisse come “paralisi agitante“. Questi soggetti soffrivano di una malattia caratterizzata da tremore, rigidità e acinesia. Quaranta anni dopo, Charcot, in un suo trattato sulle malattie del sistema nervoso, descrisse di nuovo questa patologia, chiamandola malattia di Parkinson.

Lo scopo della Giornata Mondiale per la sensibilizzazione sul Parkinson  è di far conoscere gli effetti della malattia di Parkinson sui pazienti alle loro famiglie. Una maggiore conoscenza della patologia e di come può influenzare una persona contribuisce alla consapevolezza dell’opinione pubblica sul problema, promuovè la ricerca e il migklioramento della qualità della vita delle persone che ne sono affette è dei loro familiari.

Le difficolta di individuare precocemente la malattia spingono la ricerca a trovare nuovi modi per individuarla.

 Le Associazioni Parkinson di tutto il mondo si organizzano eventi e manifestazioni per unirsi nella giornata mondiale per il Parkinson – e promuovere la raccolta di fondi perché questi studi hanno bisogno dell’ aiuto di tutti.

Due delle principali organizzazioni europee di Parkinson – la European Parkinson’s Disease Association (EPDA) e Parkinson’s UK – hanno unito le forze per lanciare una campagna globale di sensibilizzazione internazionale della malattia per la quale ancora oggi non esiste una cura.

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11 aprile 1814 Napoleone abdica definitivamente con la firma del trattato di Fontainebleau da parte delle potenze alleate. Nei giorni precedenti Napoleone aveva avanzato una proposta di pace che stabiliva il ritorno ai «confini naturali» della Francia.Fontainbleau

A Fontainbleau gli giunse notizia che il nemico aveva rigettato la sua proposta. Lo zar Alessandro I gli impose l’abdicazione. Egli, dopo aver più volte tentennato, decise di abdicare in favore del figlio e della reggenza di Maria Luisa il 6 aprile. Ma il nemico decise per un’abdicazione totale, poiché Talleyrand aveva già preso accordi per restaurare sul trono i Borbone. Napoleone, indignato, minacciò di rimettersi alla testa dei suoi eserciti e marciare su Parigi, ma i marescialli lo costrinsero a cedere.

Resosi ormai conto dell’evolversi della sua caduta, con inoltre l’aggravarsi dei cosacchi entrati in Parigi, il 12 aprile, presso il Castello di Fontainebleau, Napoleone tentò il suicidio ingerendo una forte dose di arsenico, conservato in una fialetta che l’imperatore si era procurato dopo la sconfitta in Russia, ma miracolosamente venne soccorso e salvato dai suoi collaboratori che chiamarono i medici in tempo.

Imbarcatosi precipitosamente a Marsiglia sulla fregata inglese HMS Undaunted, il 4 maggio 1814 sbarcò all’isola d’Elba, dove il nemico aveva deciso di esiliarlo, pur riconoscendogli la sovranità sull’isola con il rango di principe e la conservazione del titolo di imperatore.

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