11 luglio … anni fa – Giornata Internazionale della Popolazione – Armistizio Villafranca

11 luglio si celebra oggi la GIORNATA MONDIALE DELLA POPOLAZIO. NEL nel 1989, il Consiglio direttivo del Programma di sviluppo delle Nazioni Unite ha raccomandato questa data per focalizzare l’attenzione sulla urgenza e l’importanza delle questioni demografiche.

Il tema di quest’anno è “Investire nelle ragazze adolescenti.

Le adolescenti di tutto il mondo devono affrontare sfide enormi. Il molti paesi del mondo vengono considerate dalla società e dai genitori pronti per il matrimonio e la maternità. Molte non vengono più mandate a scuola, o, anche se vi rimangono, l’accesso alle informazioni di base per la loro salute, diritti umani e diritti riproduttivi sono molto  difficile da trovare, lasciandole vulnerabili alla malattia, infortunio e di sfruttamento.

Solo con L’istruzione e la conoscenza dei loro diritti le ragazze adolescenti hanno gli strumenti per costruirsi un futuro e, soprattutto,  favorire il cambiamento positivo nelle loro comunità.

La Giornata mondiale della Popolazione si celebra ogni 11 perche l’11 luglio 1987 l’umanità superò la soglia dei 5 miliardi di individui e le Nazioni Unite decisero di fissare un appuntamento annuale per riflettere sulle tendenze demografiche e di sviluppo in un mondo sempre più affollato con risorse sempre più limitate.

Questo il messaggio del  Segretario Generale Ban Ki-moon

“In questa Giornata mondiale della popolazione, image
esorto tutti i governi, le imprese e la società civile a sostenere ed investire nelle ragazze adolescenti. Tutti meritano i benefici della crescita economica e del progresso sociale. Cerchiamo di lavorare insieme per assicurare una vita di sicurezza, dignità e opportunità per tutti.”

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11 luglio 1859 viene firmato l’armistizio di Villafranca, tra Napoleone III di Francia e Francesco Giuseppe I d’Austria che pose le premesse per la fine della seconda guerra d’indipendenza. Anche il re di Sardegna Vittorio Emanuele II pose la firma il 12 luglio, e l’armistizio fu ratificato dalla Pace di Armistizio VillafrancaZurigo del novembre 1859.

 Fu la conseguenza di una decisione unilaterale della Francia che, in guerra a fianco del Regno di Sardegna contro l’Austria, aveva la necessità di concludere la pace per il pericolo che il conflitto si allargasse all’Europa centrale.

Le condizioni di Napoleone II prevedevano che il Veneto sarebbe rimasto all’Austria, la quale avrebbe ceduto la Lombardia, mantenendo però le fortezze di Peschiera e Mantova. Francesco Giuseppe, di fronte a questa iniziativa, deluso per il mancato appoggio iniziale di Londra e Berlino durante la guerra, credette a Napoleone III e si dimostrò favorevole.

L’armistizio di Villafranca causò le dimissioni del presidente del Consiglio piemontese Cavour che lo ritenne una violazione del trattato di alleanza sardo-francesè che prevedeva la cessione al Piemonte dell’intero Lombardo-Veneto invece della sola Lombardia.

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11 luglio 1916 Cesare Battisti venne trasportato attraverso la città di TRENTO bordo di un carretto, in catene e circondato da soldati. Durante Cesare Battistiil percorso, organizzato dalla polizia austriaca in una città  semideserta, le milizie lo fecero bersaglio di insulti, sputi e frasi infamanti, apostrofandolo come traditore. Gli organi di stampa austriaci lo descrissero come «bancarottiere», «truffatore», «vigliacco», «disertore», «traditore dei suoi e dai suoi tradito»; il processo fu istruito senza garanzie per l’imputato, al quale venne negata anche la difesa di fiducia, e contrassegnato da grossolani errori procedurali.

Cesare Battisti, nato a Trento, era Cittadino austriaco di nascita, diresse giornali nella Trento asburgica e fu deputato al Parlamento di Vienna. Allo scoppio della grande guerra combatté per la parte italiana.

Venne fatto prigioniero il 10 luglio assieme a Filzi da Kaiserjäger guidati dal trentino Bruno Franceschini.

Subito fu processato e impiccato il 12 luglio per alto tradimento in quanto deputato austriaco.

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