12 giugno – Giornata contro il LAVORO MINORILE – Trasfusioni

12 giugno è la GIORNATA CONTRO LO SFRUTTAMENTO MINORILE, istituita per tutelare i minori dallo sfruttamento, un fenomeno che coinvolge oltre 168 milioni di minorenni, molti neppure adolescenti, costretti a lavorare per lì più in lavori altamente rischiosi. L’agricoltura è il settore con la più alta presenza di minori – 98 milioni – ma anche nelle miniere vengono ampiamente sfruttati.
Anche in Italia il lavoro coinvolge 340 mila minorenni, di cui 28.000 a rischio sfruttamento.I dossier dell’ILO- Organizzazione Internazionale del Lavoro- e Save the Children illustrano abbondantemente quanto questa pratica sia diffusa e, soprattutto come sia dimenticata da relativi Governi.

Le ultime stime a livello globale parlano di una diminuzione in tutto il mondo del fenomeno, ma i progressi sono più limitati nell’Africa Subsahariana, dove anzi i dati più recenti indicano un peggioramento, con  un bambino su 4 coinvolto nel lavoro minorile (la percentuale più alta al mondo), rispetto ad 1 su 8 in Asia e nella regione del Pacifico, 1 su 10 in America Latina e nei Caraibi. Il numero di bambini che unisce il lavoro alla scuola in alcune regioni è aumentato anche del 300%.

 Un bambino sfruttato da piccolo avrà grosse difficoltà nel trovare un lavoro dignitoso ed a condurre una vita normale da grande. In Italia il 7% dei minori nella fascia di età 7-15 è coinvolta nel lavoro minorile ed avrà poche probabilità di trovare lavori decorosi da adulto.

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12 giugno 1667 prima trasfusione di sangue ad un essere umano, il medico di Luigi XIV Jean Baptiste Denis trasfonde sangue di agnello in un giovane, malato sembra di tifo.

Il paziente comunque morirà e J.B.Denis sarà accusato di omicidio, ma è la

Apparecchio trasfusioni XIX secolo

prima notizia certa di una trasfusione come noi la intendiamo e, nonostante l’esito sfavorevole, la pratica comincia a diffondersi anche se con risultati tanto negativi (si utilizza principalmente sangue animale) da venire immediatamente abbandonata. Nel 1679 a Roma il governo pontificio ne proibisce la pratica.

Prima di questo tentativo non si hanno notizie di trasfusioni, anche se alcune opere mediche e letterarie si fa riferimento all’utilizzo del sangue, soprattutto per donare forza, bellezza o giovinezza, ma ipotizzare che ciò avvenisse in senso trasfusionale appare una forzatura. La somministrazione di sangue avveniva però per via orale, come pratica magica, comune a molti popoli e a molte epoche, ancor prima che medica.

Di fondamentale importanza fu il biologo austriaco Karl Landsteiner che nel 1901 riusci determinare con i suoi studi che il sangue poteva appartenere a gruppi specifici A, B, AB, 0 e per questa importante scoperta ricevette nel il premio Nobel.

Solo alla fine degli anni trenta però, insieme a Alexander S. Wiener, avrebbe scoperto il fattore Rh.

Sembra che le popolazioni sudamericane precolombiane eseguissero già è con successo le trasfusioni, inconsapevolmente favorite dall’esistenza del solo gruppo 0.

Se non avessi ricevuto in più occasioni delle trasfusioni, forse non sarei qui a raccontarla.

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12 giugno 1942 per il suo 13′ compleanno Anne FRANK riceve in regalo un ANe Frankpiccolo quadernetto a quadretti bianco e rosso, sul quale inizierà a scrivere il Diario, inizialmente sotto forma di annotazioni a proposito della scuola e degli amici, quindi come immaginaria corrispondenza con le protagoniste di una popolare serie di romanzi per ragazze “Joop ter Heul” della scrittrice olandese Cissy van Marxveldt, di cui lei e le amiche erano accanite lettrici.

Anne FRANK era nata in Germania, ma essendo ebrea, viveva in clandestinità ad Amsterdam, dove la famiglia si era rifugiata dopo l’ascesa al potere dei nazisti in Germania. La famiglia venne arrestata il 4 agosto 1944 quando la Gestapo fece irruzione nell’alloggio segreto, in seguito ad una segnalazione da parte di una persona che non è mai stata identificata.

Anna e la sorella Margot passarono un mese ad Auschwitz-Birkenau e vennero poi spedite a Bergen-Belsen, dove morirono di tifo esantematico, prima Margot ed alcuni giorni dopo Anna. La data della loro morte non è nota con certezza, era solitamente indicata come avvenuta nel mese marzo, nuove ricerche pubblicate nel 2015 l’hanno retrodatata al febbraio 1945.

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