13 aprile – Giornata Emofilia

il secondo lunedì di aprile È decicaro alla GIORNATA MONDIALE DELL’EMOFILIA, la malattia che caratterizzata da una grave insufficienza nella coagulazione del sangue che porta a un sanguinamento anomalo che, nei casi più lievi, molto spesso viene sottovalutato. Nella maggior parte dei casi, la malattia viene trasmessa per via ereditaria e colpisce soprattutto i maschi. Quest’anno è stata celebrata il 10 aprile.

L’emofilia è causata dalla mancanza, totale o parziale, di un fattore, del “fattore VIII” per l’ emofilia A, o del “fattore IX”  per l’emofilia B o malattia di Christmas, e del fattore XI che comporta la più rara emofilia C.

La Giornata Mondiale dell’Emofilia è stata istituita per sensibilizzare tutti su questa malattia, ancora sconosciuta ai piu, per questo da anni, in tutto il mondo, il secondo lunedì di aprile viene riservato alla discussione di nuovi farmaci e progetti terapeutici importanti per i pazienti che devono convivere con questa rara malattia.

Soffrire di emofilia vuol dire che dalla più piccola ferita può derivare una fuoriuscita inarrestabile di sangue con conseguente shock emorragico e nei casi più gravi anche morte del paziente.
Si tratta di una malattia genetica rara, trasmessa per via materna, che colpisce per lo più gli individui maschi. Le conseguenze derivanti dall’assenza di un fattore della coagulazione, fondamentale in caso di sanguinamenti, sono serie se si considera che non esiste cura per eradicare un problema che ha un impatto significativo sulla qualità della vita di chi ne è affetto: a scuola, sul lavoro, nello sport, nella vita privata. Con quello che comporta, infatti, l’emofilia può essere verosimilmente ritenuta una malattia sociale.

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13/4/1808 nasce vicino Firenze Antonio Meucci da una famiglia povera e non #Meuccipuò n compiere gli studi desiderati. Nel 1831 viene coinvolto nei moti rivoluzionari e a causa delle idee liberali deve lasciare il Granducato di Toscana ed emigra dopo molte peregrinazioni, a Cuba. Nel 1850 arriva a New York e con i soldi guadagnati a Cuba impianta una fabbrica di candele dove lavorerà anche Giuseppe Garibaldi. Già nel 1856 riesce a completare la sua invenzione studiata da anni … Il telefono. Ma la mancanza di fondi, incidenti, malattie ecc. Ritarderanno la registrazione e la diffusione della sua invenzione che chiama teletrofono, e nel frattempo viene brevettata da BELL nel 1876.

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13/4/1895 nella cittadina di Boscoreale ai piedi del Vesuvio viene scoperta 20130413-062600.jpguna importante villa di età romana (I sec. d.C.), di Lucio Erennio Floro, durante gli scavi di privati cittadini. Gli splendidi reperti vengono messi all’asta ed alla morte del nuovo proprietario andranno al museo del Louvre. Nella stessa zona vengono alla luce altre ville romane sepolte dal Vesuvio nel 79 . Molti preziosi reperti archeologici, un tesoro di argenterie, affreschi, bronzi, pavimenti a mosaico, vengono sistematicamente asportati dallo scavo e messi in vendita al miglior offerente dai proprietari dei fondi, poiché le leggi del tempo lo permettevano.
maggiori musei del mondo, Louvre, Metropolitan Museum di New York, British Museum di Londra, Musee Royal di Mariemont in Belgio, Field Museum di Chicago, Getty Museum di Malibu, Walters Art Museum di Baltimora, Altes Museum di Berlino etc. acquisirono nelle loro collezioni oggetti provenienti dagli scavi archeologici di Boscoreale.

 

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13 aprile 1111 dopo aver spodestato il fratello Corrado e il padre Enrico IV, Enrico V giunse a Roma, pretendendo la corona del Sacro Romano Impero. Ma il papà non era d’accordo allora Enrico V prese prigioniero il papa Pasquale II con molti cardinali, costringendoli ad accettare. Oltre alla corona pretese anche il diritto all’investitura dei vescovi. Una volta

20130413-060344.jpgottenuta l’incoronazione ad imperatore, passò il titolo di Re d’Italia a Matilde di Canossa per i suoi meriti. Non appena fece ritorno in Germania, la Curia Romana revocò gli accordi raggiunti ed istigò i principi tedeschi contro l’imperatore. Già nel 1112 i nobili della Sassonia si rivoltarono contro di lui. Tra di loro vi era anche il futuro imperatore Lotario III. Le rivolte perdurarono fino al 1115, quando alla morte di Matilde di Canossa il titolo di re d’Italia si ricongiunse a quello dell’Impero.
Il 7 gennaio 1114, a Magonza, Enrico V sposò la figlia dodicenne del re d’Inghilterra, Enrico I, Matilde d’Inghilterra. Enrico proseguì senza esitazioni nella lotta con il papato, fino al 1122, quando, con il Concordato di Worms, giunse ad un compromesso con il papa Callisto II.
Enrico V morì a Utrecht il 23 maggio 1125, senza lasciare eredi legittimi. Venne seppellito nel duomo di Spira in Germania.

 

 

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