18 luglio … anni fa – Grande incendio di Roma – #Mandeladay

18 luglio 64 D.C. inizia il GRANDE INCENDIO di ROMA durante l’impero di NERONE, scoppia nella notte tra il 18 e il 19 – ante diem XV Kalendas Augustas, anno DCCCXVII a.U.c.-  nella zona del Circo Massimo e secondo Tacito infuria per nove giorni.

Nerone si trovava ad Anzio, e sarebbe tornato in città quando le fiamme ormai lambivano la sua residenza che egli aveva costruito per congiungere il palazzo (sul Palatino) e gli Horti Maecenatis (Domus Transitoria) e non sarebbe riuscito a salvarla. Si sarebbe occupato di soccorrere i senza tetto, aprendo i monumenti (il Pantheon, le terme, il Porticus Vipsania e i Saepta Iulia[15]) ed i giardini di Agrippa sul Campo Marzio, allestendovi dei baraccamenti e facendo arrivare i viveri dai dintorni.

Nonostante questi aiuti, la sua popolarità fu intaccata da una voce che si diffuse secondo la quale Nerone, nel momento in cui Roma bruciava fosse salito sul palcoscenico del suo palazzo e avesse cantato la distruzione di Troia, paragonando il disastro presente alle antiche sventure.

 Così scrive dell’incendio Tacito negli Annali:

Iniziò in quella parte del Circo che confina lungo il Palatino e il Celio, dove il fuoco, scoppiato nelle botteghe che contenevano prodotti altamente infiammabili, divampò subito violento, alimentato dal vento, e avvolse il circo in tutta la sua lunghezza, visto che non esistevano palazzi con recinti o templi cinti con mura o qualcosa che potesse fermare le fiamme’.

 

.

18 luglio, dal 2009 si festeggia oggi il NELSON MANDELA DAY, in concomitanza con il giorno del suo compleanno, era nato il 18/7/1918 ed è morto nel 2013. È stato un politico sudafricano, primo presidente a essere #Mandeladayeletto dopo la fine dell’apartheid nel suo Paese per la quale aveva a lungo lottato, e premio Nobel per la pace nel 1993.

 Il Mandela Day non è stato creato tanto per essere un giorno di festa quanto per onorare la grande eredità che Mandela, ex Presidente del Sud Africa, ha lasciato a tutti noi attraverso i suoi valori, il suo volontariato e il suo servizio alla comunità.

Il Mandela Day è un appello globale all’azione, ogni individuo ha il potere di trasformare il mondo, la capacità di avere un impatto su di esso. Questo il messaggio per la celebrazione:

Nelson Mandela ha combattuto per la giustizia sociale per 67 anni, noi vi chiediamo di iniziare con 67 minuti.
Saremmo onorati se questo giorno servisse a riunire persone in tutto il mondo per combattere la povertà e promuovere la pace e la riconciliazione.

Mandela Day è un brano del gruppo scozzese Simple Minds, scritto per il “Nelson Mandela 70th Birthday Tribute”, concerto svoltosi l’11 giugno 1988 a Wembley.

.

 

18 luglio 1915 inizia la La Seconda battaglia dell’Isonzo, chiamata anche battaglia di San Michele combattuta dal 18 luglio al 3 agosto 1915 tra gli eserciti italiano e austriaco. Il 18 luglio gli uomini della III Armata italiana attaccarono nuovamente le linee austriache nelle località Bosco Cappuccio,image Bosco Lancia e Bosco Triangolare.
Della prima battaglia abbiamo già scritto qualche cenno, costata tante vite umane senza ottenere alcun risultati significativo. Anche in questa battaglia il Comando Supremo italiano insistette con attacchi frontali non coordinati con l’artiglieria. Il risultato finale vide gli italiani con un numero di perdite molto alto in rapporto al terreno guadagnato. Il Comando Supremo comprese che senza l’uso dell’artiglieria un’avanzata delle truppe non avrebbe avuto successo.Gli austriaci difendevano il territorio da posizioni rafforzate e sempre attrezzate a respingere gli attacchi. Gli abili mascheramenti che le nascondevano erano difficili da scovare e quasi impossibili da raggiungere per neutralizzarle. I reticolati ed i cavalli di Frisia impedirono facilmente agli italiani di crearsi dei varchi tra i reticolati nemici.Il Comando Supremo si rese conto che c’era ancora molto da fare per riuscire a fluidificare l’avanzata italiana. La battaglia venne sospesa infatti il 3 agosto, dato che le munizioni per l’artiglieria cominciavano a scarseggiare, e durante i due mesi e mezzo di stallo, gli italiani riuscirono a trasferire gran parte delle artiglierie disponibili lungo il fronte dell’Isonzo.

 

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *