18 maggio … anni fa – Giornata Internazionale dei Musei

18 maggio ricorre oggi la GIORNATA INTERNAZIONALE DEI MUSEI, celebrata in tutto il mondo come, International Museum day – IMD-.  A partire dal 1977, ogni anno in questo giorno e viene organizzata dall’ICOM, International Council of Museum, questa Giornata, che è un’occasione di condivisione internazionale dei valori fondamentali del museo, la cultura non ha  confini geografici e impedimenti  finanziari.

Il tema della giornata 2016 è Musei e paesaggi culturali – Museums and Cultural Landscapes –­  e molti musei organizzano per l’occasione, oggi o nei prossimi giorni, diverse iniziative di promozione e ‘scoperta’ dei loro gioielli.

Per paesaggi culturali s’intendono le “opere congiunte dell’uomo e della natura che illustrano l’evoluzione della società̀ umana e dei suoi insediamenti nel corso del tempo, per effetto di condizionamenti fisici e/o delle possibilità̀ offerte dal loro ambiente naturale, dalle forze sociali, economiche e culturali successive, esogene ed endogene”.

È una giornata per valorizzare le diversità nel mondo, favorire il dialogo tra generazioni passate e future, sviluppare la democrazia, l’istruzione e la cultura, attraverso attività legate ai musei. Sicuramente il disastro compiuto dai  jihadisti con mitra, picconi e martelli pneumatici sulle sculture custodite in importanti musei come Ninive e Hatra sono una manifestazione di furia iconoclasta ed arretratezza culturale e non certamente di progresso.

 

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18 maggio 1944 – quarta ed ultima battaglia di Montecassino, con unrenorme dispendio di vite umane, nelle prime ore del mattino del 18 maggio una pattuglia di ricognizione di Polacchi del 12º reggimento lancieri si arrampicò sulle rovine di Cassino dove innalzò la bandiera polacca. Il 17 maggio i tedeschi erano nuovamente riusciti a respingere l’attacco polacco, ma saputo che le divisioni marocchine avevano sfondato le linee poco più a sud, evitarono di essere accerchiati e dovettero ritirarsi.

La conquista di Cassino permise alle divisioni britanniche e statunitensi di cominciare l’avanzata verso Roma, che cadde il 4 giugno 1944 pochi giorni prima dello Sbarco in Normandia.

Dopo i combattimenti si verificò un feroce stupro di massa a opera dei Goumier, soldati marocchini e algerini ai quali il generale francese aveva concesso assoluta libertà di comportamento per 50 ore, come premio per aver sfondato il fronte difensivo tedesco. I goumiers ne approfittarono è commisero stupri, assassinii, furti e violenze di ogni genere soprattutto a danno di donne, bambini e sacerdoti passati alla storia con il nome di Marocchinate. A seguito delle violenze sessuali molte persone furono contagiate da sifilide, gonorrea ed altre malattie veneree, e solo l’uso della penicillina statunitense salvaguardò quelle zone da una vasta epidemia.

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18/5/1921 la società americana Johnson & Johnson, mette per la prima

Primi Cerottivolta in commercio il cerotto. L’invenzione è di Earle Dickson che, per amore della moglie, un po’ maldestra nei lavori di casa, ebbe l’idea, di creare delle garze posizionate al centro di un nastro adesivo poi ricoperto con della crinolina per permettere il suo utilizzo al momento della medicazione. Dopo aver sperimentato il primo ‘band aid’ con la moglie Dickson propose la sua invenzione al proprietario della ditta dove lavorava, James Johnson, che subito decise di produrla. Già nel 1924 la Johnson & Johnson avviò la produzione di massa delle bende appiccicose. E il successo fece diventare Dickson vicepresidente della società. Ma ad onor del vero non lo arricchì. Muore nel 1961 a 69 anni, senza avere ricevuto quote dei profitti economici derivanti dalla sua invenzione. Grazie, a lui oggi utilizziamo questi piccoli ma indispensabili ausili.

 

 

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