2 giugno – Giornata Turismo Responsabile – Festa della Repubblica- Sacco di Roma

2 giugno,  si celebra la GIORNATA MONDIALE DEL TURISMO RESPONSABILE, per sviluppare ed accrescere nei turisti il senso di responsabilità e rispetto dell’ambiente e delle culture visitate.

Quest’anno siamo alla 10′ edizione con  il tema “Turismo come strumento per contribuire alla pace“. Oltre a questo importante tema, il tavolo accessibilità di AITR vorrebbe rifletere in questa giornata anche sul tema dell’accessibilità. 

Quando si viaggia è necessario riconosce la centralità della comunità locale ospitante e il suo diritto ad essere protagonista nello sviluppo turistico sostenibile e socialmente responsabile del proprio territorio.

Alla Giornata Mondiale aderisce anche quest’anno AITR (Associazione italiana turismo responsabile) con manifestazioni che hanno lo scopo di informare, educare e convincere i principali soggetti interessat, professionisti, governi, ONG nazionali e internazionali, dell’importanza del turismo responsabile.

Pubblicato dal Touring e curato da AITR, si trova in libreria il primo manuale dedicato all’argomento, “Turismo Responsabile: cos’è, come si fa.”

 Se ne parla da anni e ormai essere responsabili è un dovere, anche nel mondo dei viaggi. Eppure non tutti sanno che cosa significhi realmente fare Turismo Responsabile.

In libreria, il primo manuale per imparare a viaggiare rispettando l’ambiente, il patrimonio storico ed artistico, le culture dei luoghi e dei popoli, gli interessi delle comunità locali. Senza rinunciare a divertimento e relax!

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2 giugno 1946 l’Italia con un referendum popolare tenutosi il 2 e il 3 giugno, sceglie di diventare REPUBBLICA ed il re Umberto II lascia il paese. Ogni anno da 71 anni, oggi perciò si celebra la FESTA DELLA REPUBBLICA. Le celebrazioni si tengono un pò in ogni città, ma la principale è la parata militare di Roma.

Oggi si festeggia anche il 71′ anniversario del voto alle donne in Italia.#2Giugno

La prima celebrazione della festa della Repubblica Italiana avvenne il 2 giugno 1948 in via dei Fori Imperiali a Roma. All’epoca il cerimoniale comprese la passata in rassegna delle forze armate in onore della Repubblica da parte del Presidente della Repubblica Italiana; la manifestazione avvenne in piazza Venezia, di fronte all’Altare della Patria. Dopo la deposizione della corona d’alloro al Milite Ignoto da parte del presidente della Repubblica Italiana Luigi Einaudi, gli stendardi delle forze armate abbandonarono la formazione, percorsero la scalinata del monumento e resero omaggio al presidente con un inchino.

Ancora oggi la  sflilata a Roma viene aperta dalla banda dei Carabinieri a cui seguono poi la rappresentanza di tutte le forze armate italiane e dei paesi alleati. Sfilano tutti i settori dell’Esercito, quelli della Marina, dell’Aeronautica, dell’Arma dei Carabinieri. Sfila il settore dei Corpi militari e ausiliari dello Stato (Gdf, Cri, Smom); quello dei Corpi armati e non dello Stato, Guardia Forestale, polizia di Stato, Polizia penitenziaria, Vigili del fuoco, Volontari del soccorso, Servizio civile nazionale, Polizia municipale.

Feste e celebrazioni si tengono in tutta Italia con manifestazioni diverse ed iniziative molto interessanti Ed in tutte primeggia il nostro inno.

Il nostro inno è un canto risorgimentale scritto da Goffredo Mameli e musicato da Michele Novaro nel 1847, inno nazionale de facto della Repubblica Italiana, sancito implicitamente dalla legge nº 222 del 23 novembre 2012, che ne prescrive l’insegnamento nelle scuole insieme agli altri simboli patri italiani. STUDIATE …

Ho trovato questo video con musica e parole in sovraimperessione del Il Canto degli Italiani, conosciuto anche come Fratelli d’ItaliaInno di MameliCanto nazionale o Inno d’Italia. 

Fratelli D’Italia (completo + testo nel video)-Mameli

GOOGLE dedica uno speciale doodle alla festa della Nostra Repubblica

#2Giugno Google

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il 2 giugno 455 al comando del re Genserico Vandali entrano a Roma e danno il via al Terzo SACCO DI ROMA con il pretesto di vendicare File:Heinrich Leutemann, Plünderung Roms durch die Vandalen (c. 1860–1880).jpgl’usurpazione del trono da parte di Petronio Massimo. Giunti alla porta Portuense il Papa Leone I andò loro incontro
e pregò Genserico di risparmiare la città e la sua popolazione. Genserico promise e venne quindi accolto in città con il suo esercito. La storia racconta del violento saccheggio di Roma da parte dei vandali, ma in realtà Genserico onorò il suo giuramentonon vi furono né eccidi, né incendi, né catastrofiche distruzioni e i suoi uomini non devastarono Roma, rispettando le chiese cristiane.

Ma in compenso saccheggiarono tutto quanto vi era di prezioso in città, denaro e tesori custoditi nel palazzo imperiale, il tempio di Giove Capitolino, col suo tetto aureo, scomparvero i tesori del Tempio di Gerusalemme, non risparmierono neppure il bronzo e le statue.

Nel rientro a Cartagine, da cui erano partiti, però una nave si affondò e molti tesori andarono perduti. Genserico prese con sé la vedova delll’imperatore spodestato, Licinia Eudossia, e le sue figlie.

……………………. FRATELLI DI ITALIA ………………………………

 

Fratelli d’Italia,
L’Italia s’è desta;
Dell’elmo di Scipio
S’è cinta la testa.
Dov’è la Vittoria?
Le porga la chioma;
Ché schiava di Roma
Iddio la creò.
Stringiamoci a coorte!
Siam pronti alla morte;
Italia chiamò,

Noi fummo da secoli
Calpesti, derisi,
Perché non siam popolo,
Perché siam divisi.
Raccolgaci un’unica
Bandiera, una speme;
Di fonderci insieme
Già l’ora suonò.
Stringiamoci a coorte!
Siam pronti alla morte;
Italia chiamò,

Uniamoci, amiamoci;
L’unione e l’amore
Rivelano ai popoli
Le vie del Signore.
Giuriamo far libero
Il suolo natio:
Uniti con Dio,
Chi vincer ci può?
Stringiamoci a coorte!
Siam pronti alla morte;
Italia chiamò,

Dall’Alpe a Sicilia,
Dovunque è Legnano;
Ogn’uom di Ferruccio
Ha il core e la mano;
I bimbi d’Italia
Si chiaman Balilla;
Il suon d’ogni squilla
I Vespri suonò.
Stringiamoci a coorte!
Siam pronti alla morte;
Italia chiamò,

Son giunchi che piegano
Le spade vendute;
Già l’Aquila d’Austria
Le penne ha perdute.
Il sangue d’Italia
E il sangue Polacco
Bevé col Cosacco,
Ma il cor le bruciò
Stringiamoci a coorte!
Siam pronti alla morte;
Italia chiamò

Stringiamoci a coorte!
Siam pronti alla morte;
Italia chiamò  SI

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