22 luglio … anni fa – Le prime Olimpiadi – W la ROMA

22 luglio 776 A.C. Si tengono a OLIMPIA le prime gare e viene compilato per la prima volta nel un elenco di vincitori, si trattava dell’esito delle prime Olimpiadi storicamente accertate.

Olimpia è l’antica città della Grecia, sede non solo dello svolgimento dei giochi “olimpici” ma anche luogo di culto di grande importanza, come testimoniano i resti di antichi templi, teatri, monumenti e statue, venuti alla luce dopo gli scavi effettuati nella zona dove la città originariamente sorgeva.

Quando ho visitato Olimpia mi sono veramente emozionata ed ho fatto un tuffo nella storia, mi sono sentita avvolta nel clima olimpico dell’epoca.

Olimpia comprendeva un recinto sacro, l’Altis, della lunghezza di 200 m e della larghezza di 177 m, situato in posizione sopraelevata rispetto alle altre costruzioni e al cui interno sorgevano i più importanti monumenti di culto e gli edifici adibiti all’amministrazione dei giochi.

 

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22 luglio 1927 nasce la Squadra di Calcio della ROMA voluta dalla città perché portasse il suo nome, i suoi colori ed i suoi simboli in Italia e nel mondo. Italo Foschi, sportivo praticante nella lotta greco-romana, ama la#RomaCalcio scherma ed il calcio, firma l’atto costitutivo delll’AS Roma assieme all’onorevole Ulisse Igliori.

I colori scelti per l’AS Roma furono il giallo oro e il rosso porpora, i colori della società Roma e del gonfalone del Campidoglio. Come simbolo fu scelta la lupa che allatta Romolo, il fondatore di Roma, e suo fratello Remo. Il fatto di rappresentare nei colori e nel simbolo la città e la tradizione della Capitale fece sì che la squadra richiamasse immediatamente a sé le simpatie dei romani appartenenti sia ai nuovi quartieri che ai rioni nel cuore della città.

 

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22 luglio 1854 – una piccola e non riuscita sommossa Mazziniana a Parma ‘La mattina di quel giorno era stato deciso di appiccare il fuoco al teatro e

nelle principali ville del contado e mentre la truppa sarebbe accorsa a domare gli incendi, i cospiratori dovevano assalire le caserme, procurarsi armi e munizioni, e ingaggiare la lotta al suono della grande campana del Duomo.
L’impresa fallì perché, non essendo stata tenuta segreta la trama, la duchessa li anticipò, fece occupare militarmente il teatro e la torre del Duomo. Le truppe, scoppiati gli incendi nelle ville, rimasero nelle caserme e così andò in fumo il piano dei cospiratori, ai quali riuscì soltanto di impadronirsi delle armi delle guardie di finanza e di asserragliarsi in una casa, dove dopo una fiera e inutile resistenza, furono sloggiati a colpi di cannone.’

14 i morti che vengono oggi ricordati dal nome di una via XXII LUGLIO.  e da una Lapide .

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