24 giugno … anni fa – San Giovanni la Notte delle Streghe

24 giugno si festeggia oggi S. Giovanni Battista e la notte del 24 giugno anticamente considerato il giorno del solstizio, è  tradizionalmente conosciuta come la NOTTE DELLE STREGHE, associata a riti e superstizioni.

Streghe e fattucchiere in questa notte vanno in giro a catturare anime, si radunano nei crocicchi delle strade e  bruciano le erbe magiche avanzate dal “lavoro” di tutto un anno, perché nessuna parte vada persa o in mani “profane”. Poi prima dell’alba, con la prima rugiada d’estate si colgono le piante medicinali e speciali che verranno usate durante tutto l’anno seguente.

In passato era una delle feste religiose e profane più sentite a Roma, la gente partiva da tutti i rioni di Roma, al lume di torce e lanterne, e si concentrava a San Giovanni in Laterano per pregare il santo patrono della città e per mangiare le lumache le cui corna rappresentavano discordie e preoccupazioni, significava distruggere le avversità.

La festa era così importante per chi credeva nelle magie pagane che la Chiesa festeggiò uno dei suoi santi maggiori. Giovanni è infatti l’unico santo, insieme alla Vergine Maria, di cui si celebra non solo la morte (il dies natalis, cioè la nascita alla vita eterna), ma anche la nascita terrena e, per le Chiese d’Oriente, il concepimento fra il 23 e il 25 settembre.

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24 giugno 109 viene inaugurato L’ ACQUEDOTTO TRAIANO, decimo acquedotto di Roma, ‘Aqua Traiana’ venne costruito da Traiano,  l’imperatore Acquedotto Traianodi cui porta il nome, per l’approvvigionamento idrico della regione urbana di Trastevere, l’unica che a quell’epoca non era ancora dotata di un adeguato apparato idrico. L’Aqua Alsietina, infatti, costruita oltre un secolo prima da Augusto per il servizio della naumachia che l’imperatore aveva appena fatto realizzare proprio nella zona di Trastevere, non era potabile.

Lungo circa 57 Km., Captava separatamente acque da varie sorgenti ai piedi dei monti Sabatini, nell’area tutto intorno al lago di Bracciano (il lacus Sabatinus); attraverso vari cunicoli le acque venivano poi convogliate al condotto principale, il cui inizio (il “caput aquae“) è situabile tra Pisciarelli, Manziana e le terme di Vicarello e il comune di Trevignano.

Nel corso dei secoli è stato Interrotto e riattivato da più invasori ed eventi bellici ed a più riprese è stato riattivato anche per il funzionamento dei mulini e per l’approvvigionamento dei palazzi del Vaticano, nel XVII secolo fu infine completamente ricostruito, pur sulle antiche strutture, divenendo l’acquedotto dell'”Acqua Paola”.

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24 giugno 1910 viene fondata a Milano la Anonima Lombarda Fabbrica imageAuto, ovvero ALFA,  l’azienda automobilistica italiana nota per la produzione di autovetture di carattere sportivo. Nel 1918 ha cambiato nome in “Alfa Romeo” in seguito all’acquisizione del controllo della società da parte di Nicola Romeo[8]. L’Alfa Romeo è appartenuta allo Stato italiano dal 1933 al 1986, quando è stata venduta al gruppo Fiat.

Durante la sua storia la casa, detta “del Biscione” per il suo stemma, ha realizzato molte vetture da strada che hanno segnato la storia del design dell’industria automobilistica italiana. Da un punto di vista tecnologico, l’Alfa Romeo è considerata tra le case più all’avanguardia del panorama automobilistico mondiale grazie alle molte innovazioni che hanno esordito sulle sue vetture.

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