26 luglio … anni fa – Invasione nazista in Italia – Inutile Battaglia di Versa

26 luglio 1943 Le forze tedesche iniziano ad affluire in Italia tramite il passo del Brennero, come contromisura in seguito della sfiducia a Mussolini del Gran Consiglio del Fascismo e alla sua destituzione da parte del Re di cui abbiamo parlato ieri. Dopo la notizia dell’arresto di Benito Mussolini, i tedeschi hanno cominciato a prepararsi per l’occupazione dell’Italia, ancora formalmente alleata. I tedeschi dovevano premunirsi in tempo, se non volevano trovarsi il nemico alle porte di casa.

 Due Messerschmitt Me 323 “Gigant”, i colossali velivoli tedeschi capace di trasportare soldati e panzer, sono partiti da Grosseto per atterrare a Olbia, dove hanno imbarcato 83 soldati feriti, da portare via dall’isola. Ma quando si sono levati in volo, all’orizzonte spunta una squadriglia di bimotori britannici Beaufighter. I caccia inglesi li  crivellano di proiettili, fino a far esplodere i serbatoi carichi di carburante. Un Gigant delsi è schianta a Mongiardino, sulla Maddalena. L’altra si è inabissa poco più a largo, in direzione di Caprera

La mattina del 26 luglio  la radio trasmette ancora i tre comunicati del re e di Badoglio e anche chi ormivano e non ha sentito il giornale radio alle 22.53 di ieri e non si è al rumore della gente che manifestava nelle strade apprende dalla radio o dalle voci che circolano che il maresciallo Badoglio ha preso il posto di Mussolini come capo del governo. La notizi che il Duce è stato arrestato si comincerà a saperlo solo nel pomeriggio di oggi e domani.

La notizia delle dimissioni di Mussolini apre le prime pagine dei quotidiani. Tutti la pubblicarono con caratteri cubitali. Nessun giornale, però, sapeva che cosa ne era stato di Mussolini.

 

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26 luglio 1866 centocinquanta anni fa, nell’ambito della Terza Guerra di Indipendenza si ha la cosiddetta ‘BATTAGLIA DI VERSA’ uno scontro tra le truppe italiane provenienti da Palmanova e quelle dell’Impero austriaco ferme al di qua del Torre che vide la vittoria degli italiani è la conquista pall’Italia del paese di Versa.

'BATTAGLIA DI VERSA' - il Piccolo
‘BATTAGLIA DI VERSA 26/7/1866’ – il Piccolo

A seguito di questa vittoria si giunse alla stipula dell’armistizio del 12 agosto 1866,  firmato  a Cormòns, in casa Tomadoni, dove risiedeva il podestà conte Camillo della Torre, e successivamente alla pace di Vienna del 3 ottobre seguente.

Le truppe italiane entrarono a Versa che divenne nuovamente italiana, ma soltanto per pochi giorni, perché con il successivo l’armistizio di Cormons e la Pace di Vienna, l’Austria cedette al Regno d’Italia il Veneto, ma la linea di confine tra Italia e Austria venne fissata con la sponda destra del Torre, fu cosi che Versa tornò austroungarica 

La Battaglia di Versa avvenne sul ponte del torrente Torre, che non esiste più, e coinvolse molte truppe tra cui i Lancieri di Firenze, i bersaglieri, l’ 8° Reggimento d’artiglieria.  Gli Italiani ebbero la meglio, ma fu una vittoria inutile, Versa restò italiana per pochi giorni.

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26 luglio si festeggia S. Anna è considerata dalla tradizione cristiana la Madre della Madonna e moglie di Gioacchino, un pastore e abitano a Gerusalemme. I due coniugi non avevano figli ed erano una coppia già avanti con gli anni. Un giorno mentre Gioacchino è al lavoro nei campi, gli appare un angelo, per annunciargli la nascita di un figlio ed anche Anna ha la stessa visione. Chiamano la loro bambina Maria, che vuol dire «amata da Dio». Gioacchino porta di nuovo al tempio i suoi doni: insieme con la bimba dieci agnelli, dodici vitelli e cento capretti senza macchia. Più tardi Maria è condotta al tempio per essere educata secondo la legge di Mosè.

Sant’Anna è la protettrice delle donne incinte, che chiedono l’intercessioneb per ottenere da Dio tre grandi favori: un parto felice, un figlio sano e latte sufficiente per poterlo allevare. È patrona inoltre di molti mestieri legati alle attività tipicamente legate alle funzioni di madre, tra cui i lavandai e le ricamatrici.

Anna, un bellissimo nome, antico, facile da ricordare ed è PALINDROMO, si legge cioè da sinistra a destra o da destra a sinistra allo stesso modo!

È molto diffuso in Italia si chiamano ANNA più di 1.500.00  persone ed è il  nome più comune. Il nome è di origine ebraica e signifaca grazia, graziosa.

 

BUON ONOMASTICO ANNA

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26 luglio 1916
cento anni fa nasceva mio papà, è mancato troppo giovane e troppo presto, ma è sempre presente nel mio ricordo
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