28 aprile – Giornata vittime Amianto, della Salute sul Lavoro

28 aprile parliamo oggi della GIORNATA MONDIALE VITTIME AMIANTO, per ricordare i milioni di vittime provocate dall’utilizzo di questo materiale in tutto il mondo per oltre un secolo. Una vera strage che non è ancora terminata, perché gli effetti dell’amianto possono farsi sentire anche dopo molti anni. ogni anno in Italia circa la 6.000 persone si ammalano di asbestosi e malattie correlate e muoiono senza alcuna possibilità di cura. Il Cantiere di Monfalcone è uno dei maggiori centri interessati, fino a pochi anni fa l’amianto era largamente utilizzato nella costruzione delle navi, con protezioni dei lavoratori inefficaci o inesistenti.

Compie ormai 25 anni l’entrata in vigore della legge 257/92, che in Italia ha stabilito il divieto di estrazione, lavorazione e commercializzazione dei materiali di amianto e/o contenenti amianto, ma. 25 anni dalla sua messa al bando in Italia l’amianto continua a mietere vittime.

Secondo una valutazione attendibile ci sono ancora oltre 40 milioni di tonnellate in scuole, edifici pubblici, ospedali, aerei navi e mezzi militari. L’Osservatorio nazionale sull’amianto pronto a istituire, in collaborazione con i diversi comuni, anche degli sportelli “fisici” in varie città della penisola per aiutare i cittadini a rischio

L’Osservatorio segnala lo scarso impegno nel bocnificare le strutture in cui l’amianto è ancora presente ed addirittura viene ancora importato. Vi siano ancora paesi che producono amianto e che lo esportano in paesi in via di sviluppo (Africa, Asia, America Latina…) dove le forme di protezione sanitaria e sociale sono inesistenti o quasi.

Per i morti della provincia di Gorizia, quasi tutti ‘cantierini‘, il 15 ottobre del 2013 un lungo maxi processo si è concluso con la condanna per omicidio e lesioni colpose a otto dei 37 imputati.

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28 aprile ricorre oggi la GIORNATA MONDIALE DELLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO, promossa dall’ Organizzazione Internazionale #ILS17, sicurezza sul lavorodel Lavoro (ILO) con lo scopo di mantenere viva l’attenzione sull’assoluta necessità di efficaci sistemi di gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro ed un miglioramento della prevenzione e  del controllo dei rischi professionali. L’Organizzazione internazionale del lavoro promuove questa giornata con lo scopo di migliorare la prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, promuovere la creazione di una cultura sulla sicurezza e prevenzione dei rischi, in modo che possa diventare parte del processo lavorativo, non un obbligo.

Quest’anno il tema sarà quello relativo alla raccolta dati sulla sicurezza. 

Un lavoro sano e dignitoso in tutto il mondo questo è il diritto di tutti i lavoratori. I datori di lavoro ed i lavoratori devono impegnarsi consapevolmente e attivamente per garantire un ambiente lavorativo sicuro è sano.

 Il movimento #ILS17 Italia Loves Sicurezza è proprio un movimento di persone unite dalla stessa passione per la salute e la sicurezza.

E’ un insieme di persone convinte che per ridurre i milioni di incidenti che ogni anno si verificano nei luoghi di lavoro, sulle strade, nelle abitazioni, occorra rivoluzionare il modo in cui salute e sicurezza vengono comunicate e percepite.

 

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28/4/1945 viene giustiziato Benito Mussolini con dei colpi di arma da fuoco Mussolinia Giulino, in provincia di Como insieme all’amante Claretta Petacci, dopo essere stati catturati il giorno precedente a Dongo. I loro cadaveri vengono portati a Piazzale Loreto ed esposti assieme ad altri giustiziati.

Il capo del fascismo e della Repubblica Sociale Italiana si trovava in stato di arresto, catturato a Dongo il giorno precedente dai partigiani della 52ª Brigata Garibaldi “Luigi Clerici” comandata da Pier Luigi Bellini delle Stelle. In una serie di cinque articoli su l’Unità del marzo 1947, il comandante partigiano Walter Audisio, detto Colonnello Valerio, ha raccontato di essere stato l’unico autore dell’uccisione, nell’ambito di una missione cui avevano partecipato anche i partigiani Aldo Lampredi“Guido Conti” e Michele Moretti “Pietro Gatti” per dare esecuzione all’Ultimatum del 19 aprile 1945.

La responsabilità dell’esecuzione sarà rivendicata dallo stesso Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia con il Comunicato del 29 aprile 1945.

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28/4/1915 più di cento anni fa, per la prima volta nella storia, più di 1000 imagedonne provenienti da 12 paesi dell’Europa e dell’America si riuniscono in Olanda all’Aja in un Congresso Internazionale, per opporsi alla 1° Guerra Mondiale in corso. Tra le delegate  all’Aja anche una donna italiana, Rosa Genoni, che sarà molto attiva a Milano.

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