4 giugno – Bambini Vittime di Aggressioni – Mongolfiera – Magenta

4 giugno è la Giornata Internazionale per i bambini innocenti vittime di aggressioni, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, nel 1982 per “riconoscere il dolore sofferto dai bambini in tutto il mondo, vittime di abusi fisici, psicologici ed emotivi”.

La violenza sui bambini non è esercitata solo  in Paesi poveri e lontani e in situazioni di degrado, ma purtropo, è un fenomeno che non conosce confini geografici.

Maltrattamenti in famiglia, lavori forzati, prostituzione minorile, schiavitù, sfruttamento sessuale, abbandono, sono molteplici le forme di abuso che un bambino può subire, così come sono molteplici i luoghi della violenza: la casa, la scuola, la strada, il posto di lavoro, il carcere.

I diritti dei minori sono regolati dalla Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza approvata dall’ONU il 20 novembre 1989 e ratificata dall’Italia con la legge n° 176 del 27 maggio 1991.

La Convenzione enuncia in 54 semplici articoli i diritti riconosciuti e garantiti a tutti i bambini e le bambine del mondo; nel corso degli anni è stata ratificata da ben 196 paesi, diventando il trattato internazionale sui diritti umani con il maggior numero di ratifiche da parte degli Stati. La Convenzione prevede un meccanismo di controllo sull’operato degli Stati aderenti, i quali sono tenuti a presentare un rapporto periodico sull’attuazione dei diritti dei bambini sul proprio territorio.

La violenza nei confronti dei minori è un fenomeno molto diffuso in tutti gli ambienti della società ed anche nelle nazioni più culturalmente  avanzate i piccoli sono spesso vittime di atrocità.

La celebrazione del 4 giugno di ogni anno è nata proprio affinché tutte le manifestazioni di abuso o violenza non restino nell’ombra, ma siano sempre oggetto di denuncia per dare voce a chi voce non ha.

*^*^*^*

4 giugno 1783  l’uomo per la prima volta si solleva da terra grazie alla MONGOLFIERA, il primo aeromobile a portare un essere umano in cielo,#Mongolfiera

Dopo molti esperimenti, effettuati con diverse forme e diversi materiali, nel 1783 costruiscono finalmente una ‘scatola volante’  in grado di sollevare da terra un uomo. La presenteranno al pubblico il giorno successivo il 5 giugno 1783.

È la mongolfiera, un aeromobile che prende il loro nome e che utilizza aria calda, un gas più leggero dell’ariacircostante, per ottenere la forza o spinta verso l’alto necessaria per sollevarsi da terra secondo il ben noto principio di Archimede.

Con successive modifiche riescono poi a creare un mero è proprio aeromobile che riuscirà non solo a far alzare da terra l’uomo, ma anche a trasportarlo, compiendo così il prodigio che da sempre l’uomo aveva sognato, da Icaro a Leonardo ecc.

*^*^*^*.

4 giugno 1859 si combatte la battaglia di Magenta, un episodio della seconda guerra di indipendenza italiana Che vide in campo  55.792 austriaci e#magenta 47.517 franco-piemontesi.

Pur non essendo stato un confronto di grande portata, la battaglia di Magenta è hcommemorata come il primo scontro che diede inizio al processo di unificazione dell’Italia che in tre anni di campagne militari condotte dai franco-piemontesi porterà alla riunione degli stati della penisola sotto il dominio dei Savoia, ma anche come il primo grande successo militare che mise in risalto la forza dell’accordo della Francia col Piemonte e l’ormai debolezza del grande apparato costituito dall’Impero austriaco che era sul punto di collassare sotto le insofferenti spinte rivoluzionarie italiane.

Per i più piccoli c’è anche una filastrocca che si trova in rete in più  versioni La battaglia di Magenta o anche   ‘ La Battaglia di Magenta’

*^*^*^*

4 giugno 1915 – entra in servizio a Pola il sottomarino UBOOT imageSMU 11, costruito in Germania e varato il 2 febbraio , venne acquistato dalla Marina Austro Ungarica, la K.U.k. Kriegsmarine e diviso in tre parti per trasportarlo con la ferrovia a Pola, dove fu riassemblato.

Entrato subito in funzione, il 10 giugno affondò il sommergibile italiano Medusa nelle acque antistanti Cortellazzo, un piccolo porticciolo vicino a Jesolo. Il 18 gennaio 1916 riuscì a catturare una nave ospedale italiana a San Giovanni di Medua sul litorale Albanese. La scortÒ fino a Cattaro e dopo l’ispezione la rilascò.

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *