5 maggio – Giornata Osteriche – Laviamoci le Mani – Disabili

5 maggio è innanzitutto la GIORNATA MONDIALE DELLE 0STETRICHE che si celebra con lo scopo di riconoscere ed affermare con efficacia e determinazione l’importante ruolo delle ostetriche.

Valorizzare l’immagine dell’ostetrica e promuovere le sue competenze professionali per aiutare la donna nel suo ciclo vitale e nella creazione di un futuro migliore per donne, bambini e famiglie.

È un evento di risonanza internazionale che pone al centro dell’attenzione non solo la professione e le specifiche competenze e abilità, ma anche e soprattutto il rapporto con la donna nelle tappe fondamentali di tutto il percorso vita e il ruolo sociale chiave nell’affermazione e nella tutela dei diritti e della salute di madre e bambino. Molteplici le attività previste nelle principali città italiane proposte dai vari Collegi provinciali e interprovinciali della Federazione Internazionale delle Ostetriche.

 

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5 maggio è anche la GIORNATA EUROPEA PER LA VITA INDIPENDENTE DELLE PERSONE CON DISABILITà, per diffondere la consapevolezza che tutte le persone con disabilità hanno il diritto ad una vita indipendente cioè, di prendere decisioni riguardanti la propria vita, quali ad esempio dove vivere, come vivere e con chi vivere. E’ necessario un profondo cambiamento culturale che, soprattutto nei paesi più avanzati si sta diffondendo, ma incontra ancora molti ostacoli.

Per questo motivo tale problematrica viene trattata nella Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità (CRPD) che devono poter condurre una vita con un grado di libertà comparabile con quello delle altre persone non disabili. Il vero significato di vita indipendente è di poter fare le stesse cose, usare gli autobus, lavorare, visitare mostre, come tutti i non disabili.

 

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5 maggio ancora è la GIORNATA MONDIALE DEL LAVAGGIO MANI promossa washhandse sostenuta dall’Organizzazione mondiale della Sanità CON lo slogan “Salvate vite, lavatevi le mani (Save lives: clean your hands)”.

E’ un gesto semplice, ma di vitale importanza, soprattutto per chi sta a contatto con gli altri, per ridurre il rischio di infezioni, come spesso accade nei luoghi di cura.

Lavarsi le mani con acqua e sapone è tanto importante quanto asciugarle completamente dopo il lavaggio, le mani umide infatti diffondono più germi e batteri rispetto a mani asciutte. L’utilizzo di asciugamani in carta è il rimedio più efficace per asciugare le mani dopo averle accuratamente lavate.

 

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5 maggio 1821  “Ei fu. Siccome immobile… ” muore in esilio a Sant’Elena Napoleone Bonaparte. In questa isola sperduta nell’ Oceano Atlantico dove era stato esiliato. Dopo l’avventurosa fuga dall’Elba  del 27 febbraio 1815 e gli infuocati 100 giorni di riconquiste del potere e la sconfiotta di Waterloo, Napoleone rientra a Parigi, ma si rifiuta di fuggire travestendosi.

Il 15 luglio del 1815 Napoleone si arrende agli inglesi salendo a bordo della nave inglese HMS Bellerofont e chiedendo come condizione della resa, di essere deportato in Inghilterra o negli Stati Uniti. Il capitano viene meno alla parola data e lo arresta. Il 16 ottobre del 1815 Napoleone viene sbarcato a Sant’Elena e viene tenuto sotto controllo dal suo carceriere Hudson Lowe.

Molti i dubbi sulle cause della sua morte, anche se ufficialmente si parla di tumore allo stomaco.

Il Manzoni gli dedica la famosa poesi ‘Il cinque maggio’

 Ei fu. Siccome immobile,napoleone
dato il mortal sospiro,
stette la spoglia immemore
orba di tanto spiro,
così percossa, attonita
la terra al nunzio sta,
muta pensando all’ultima
ora dell’uom fatale;
né sa quando una simile
orma di pie’ mortale
la sua cruenta polvere
a calpestar verrà.

 

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5/5/1948 viene approvato ufficialmente l‘emblema della Repuitaliabblica Italiana. Nasce così il simbolo identificativo ufficiale dell’Italia per sostituire lo Stemma del Regno di Italia. Per individuare il nuovo emblema venne bandito un concorso Nazionale libero aperto a tutti i cittadini, i primi 5 classificati avrebbero avuto un premio di lire 10.000. La commissione invitò poi i 5 selezionati a presentare i bozzetti con alcuni vinvoli precisi. Il vincitore fu Paolo Paschetto che ottenne un ulteriore premio di lire 50.000.

Ma l’emblema così individuato non ottenne l’approvazione del Governo e fu istituita una nuova Commissione. Il nuovo concorso fu bandito radiofonicamente indicando come contenuto da preivilegiare l’idea del lavoro. Il vinvitore fu di nuovo Paolo Paschetto che presentò l’attuale stemma, la Stella bianca a 5 punte, centrata su una ruota dentata simbolo di lavoro e progresso, il tutto circondato da un ramo di ulivo e una frasca di quercia.

 

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5/5/1860  Parte da Quarto la spedizione dePartenza_da_QuartoMille, un corpo di volontari comandati da Giuseppe Garibaldi. Sorvegliate dalle autorità Piemontesi le forze garibaldine partirono a bordo dei piroscafi messi a disposizione dal Regno di Sardegna. I due vapori piemontesi avrebbero dovuto incontrarsi nella notte con alcune scialuppe che avevano il compito di rifornirli, ma non vi riuscirono a causa di misteriose e controverse circostanze.

Da qui la decisione di Garibaldi di fermarsi il 7 maggio a Talamone per caricare munizioni, tre vecchi cannoni ed un centinaio di buone carabine presso la guarnigione dell’Esercito del Regno di Sardegna di stanza nel forte toscano.

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