Auguri Lucia … Buon ONOMASTICO !!!

Uno degli onomastici più ‘famosi’ e che in genere tutti ricordano è S.Lucia, il 13 dicembre (ed io ovviamente mi aspetto gli auguri).
La storia della Santa è molto complessa ed  stata arricchita nel corso dei secoli da molte leggende.
Un breve riassunto per poi rinviare ai siti più completi ed esaustivi.
Lucia nasce a Siracusa nel III secolo da Eutichia e Lucio, …

Durante un pellegrinaggio al sepolcro di S. Agata, per intercedere per la salute della madre, la Santa le apparve e la esortò ad unirsi a Cristo. Il promesso sposo di Lucia non accettò la sua decisione e la denunciò come cristiana poichè erano allora in vigore i decreti di persecuzione dei cristiani emanati dall’Imperatore Diocleziano.

L’Arconte Pascasio la processò, la minacciò, la fece torturare, senza però farle cambiare il suo credo ed alla fine venne decapitata. Fu sepolta a Siracusa ed il suo culto è antichissimo. Le sue spoglie furono rimosse dai Veneziani e portate a Venezia nella chiesa di S. Geremia.

Molte le leggende dicevo, tra cui quella degli occhi strappati, per cui in molte raffigurazioni appare con gli occhi su un piatto o in una tazza, ma non vi è alcun fondamento in questa narrazione.

Lucia è protettrice degli occhi, della vista, di tutto quanto collegato agli occhi, sia per l’origine del suo nome, LUX in latino Luce, sia perchè la data in cui si festeggia, il 13 di dicembre, corrispondeva con il solstizio di inverno e, quindi con il giorno più corto. E’ rimasto ancora il detto popolare “S.Lucia il giorno più corto che ci sia” che però, con il nuovo calendario non è più vero.

Tanto importante il culto di S.Lucia che Dante la colloca in tre cantiche, diventa “il simbolo della “grazia illuminante”, per la sua adesione al Vangelo sino al sacrificio di sé, dunque, “via”, strumento per la salvezza eterna di ogni uomo, oltre che del Dante personaggio e uomo”.

Perchè S. Lucia arriva con i suoi doni con un asinello ?Santa Lucia

Narra la leggenda che S.Pietro, commosso dalle richieste della giovane santa di poter aiutare i bambini poveri e di portare doni, almeno nel giorno a lei dedicato, ottenne da Dio il permesso di farla scendere in terra con i doni e i pacchi per i bambini buoni.

S. Lucia raccoglie doni e giocattoli e poi si chiede “Chi mi aiuterà a portare il carico?”. “IHOO iHooo” rispose l’asinello, e così ogni anno la Santa scende in terra con il carretto carico di doni, E’ necessario dimostrare di essere stati buoni e lasciare un piatto con arance e biscotti sulla porta per ristorare Lucia nel suo lungo cammino e del fieno e latte per l’asinello.

Filastrocche e poesie in merito se ne trovano molte, a seconda delle regioni poi esistono usanze e feteggiamenti diversi.

“Sulla finestra un bicchiere di latte,

un poco di fieno per l’asinello

intanto le nove si sono già fatte

trilla lontano un campanello

presto bambini chiudete gli occhi!

E’ gia per strada e porta i balocchi!”

oppure :

” Zitti, zitti fate piano

vien la Santa da lontano,

porta a tutti dolci e doni

soprattutto ai bimbi buoni.

ma se un bimbo è cattivello

nulla trova nel tinello”

http://www.carasantalucia.it/

http://ilpaesedeibambinichesorridono.it/fiaba_santa_lucia.htm

http://www.jndyos.com/SantaLucia/Filastrocche.htm

Nei paesi nordici, specialmente in Svezia, il culto della Santa è molto sentiti e numerosi festeggiamenti sono ormai una tradizione. Ho trovato queste notizie che copio pari pari e qui trovate se anche la ricetta delle ciambelline di s. Lucia:

Tanti anni fa Re Canuto di Svezia proclamò che il Natale sarebbe durato un mese, dal 13 dicembre – all’epoca giorno del solstizio d’inverno – al 13 gennaio, giorno appunto di San Canuto. Non si sa bene perché Lucia, una santa siciliana del 4° secolo, fosse cosi onorata nella lontana e fredda Svezia: si racconta che avesse visitato personalmente il Paese oppure che furono i missionari cristiani a parlare di lei al popolo e a diffonderne il culto. Qualunque sia l’origine , gli svedesi dimostrarono subito molto amore per Lucia, ”colei che porta luce”, festeggiata proprio il giorno del ritorno del sole e della vita.Nel 1927 un quotidiano di Stoccolma decise di bandire un concorso per eleggere la cosidetta ”Lucia di Svezia che, con una corona di sette candele e vestita di una tunica bianca, doveva raccogliere le offerte e i doni da distribuire ai poveri e ai bisognosi in occasione delle feste natalizie. L’iniziativa ebbe un successo clamoroso che persiste tutt’oggi, tanto che, a Stoccolma, ad incoronare la prescelta è il vincitore del premio Nobel per la letteratura. Dal 1950 la festa svedese è collegata a quella siciliana, infatti la Lucia svedese si reca a Siracusa per partecipare alla procesione che conclude i festeggiamenti in onore della Santa.

Un sito da leggere attentamente per preparare una specialità tipica di S.Lucia …

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