Il tatuaggio solo una moda dei nostri tempi? No anche Ötzi li ha!

Oetzi

Anche Oetzi, l’uomo ritrovato nel ghiaccio sulle Alpi era tatuato.

La Mummia ritrovata nel 1991 sulle Alpi Benoste ai piedi del monte Similaun, da qui il suo nome, Uomo di Similaum, ha ancora evidenti i segni di questa pratica che non si riteneva fossse così antica.

Sulla sua pelle incartapecorita di più di 5.000 anni sono ancora visibili  oltre 50 tatuaggi che raffigurano figure geometriche, linee, croci.

Certamente la tecnica utilizzata non era quella dei giorni nostri, non venivano usati aghi, ma erano praticate delle piccole incisioni della pelle, poi ricoperte con carbone vegetale per ottenere l’immagine.

I tatuaggi di Oetzi non rappresentano particolari figure, sono semplici linee, croci, puntini rinvenuti in più punti del corpo, ma in particolare dietro al ginocchio sinistro e sulla caviglia destra. In quei punti, gli esami effettuati consentono di affermare che il povero Oetzi soffrisse di artrosi. Che i tatuaggi fossero considerati una cura contro i dolori di cui sicuramente l’uomo soffriva su quelle montagne e a quelle temperature?

Anche i punti in cui si pratica la moderna agopuntura hanno delle similitudini con quelli dei tatuaggi e quindi altre teorie ipotizzano che fossero tatuaggi per indicare dove praticare l’agopuntura o i massaggi…

Chi ha ragione non è facile scoprirlo, certo che la scoperta a sollevato un certo scalpore tra gli addetti ai lavori.

 

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