Parigi 3 ° giorno … E piove!

Oggi 21 maggio, piove piove, piove e non accenna a smettere. Partiamo armate di buone speranze con metrò e poi linea open bus verde, piove ma noi stiamo sopra allo scoperto, per andare fino al Louvre. E piove!

Troppa gente e troppa pioggia, non entriamo, abbiamo altre mete. E piove!Giro, foto sguardo alla piazza e alle piramidi che, confermo, per me sono una stonatura in una piazza così bella. Con questo tempo anche i giardini non sono consigliabili, perciò proseguiamo con il bus verde. E piove !

La nostra meta è il Musee d’Orsay. Scendiamo e lungo,la Senna arriviamo alla piazza del museo, una straordinaria stazione ferroviaria trasformata in un tempio dell’arte moderna. Però non abbiamo letto abbastanza bene le guide, oggi è lunedì e … Il museo è CHIUSO. Se non piove domani mattina si potrebbe tentare di fare una visita veloce prima si partire. E piove!

Prendiamo allora un BatòBus che lungo la Senna si ferma a 8 stazioni per visitare le attrazioni più importanti. Ma … Piove e i vetri del batò sono bagnati e appannati, si vede poco il paesaggio, non accenna a smettere.

Fatto tutto il giro turistico in battello che con il sole deve essere attraente, anche di sera,  scendiamo alla torre Eiffel e riprendiamo il bus verde. Restiamo però al coperto fino al capolinea. E piove!

Pranzo nel locale Jlly caffè dove finalmente troviamo personale italiano e menù in italiano. Niente di speciale, un panino, un caffè e poi non ci resta che visitare i magazzini Lafayette.

Prima però entriamo nell‘APPLE STORE, ne ho tanto sentirò parlare, chiacchiere, “rumors” e finalmente entro in uno di questi santuari dei melomani. E’ proprio come li descrivono, un posto simpatico, con tanta gioventù e genietti che si mettono subito a disposizione di chi entra!  Non mi posso fermare molto, ma se fosse per me ci passerei la giornata. Sarà per la prossima volta, Magari a Bologna. … e Piove!

Andiamo ai magazzini Lafayette, un bellissimo edificio, tutto piento di belle cose, tanta gente, ma a me non invoglia a fare shopping, compro solo un regalo, e niente altro.

Rientro in hotel ad asciugarci e scaldarci.

Domani è un altro giorno e purtroppo si parte !

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One comment

  1. […] 1/5/1869 a Parigi aprono Les Folies Bergère, con il nome di Folies Trévise, dal nome della strada adiacente.  Il progetto dell’edificio era dell’architetto Plumeret, che distrusse il preesistente edificio ospitante un grande magazzino. L’idea fu di una attrice della Comedie Francaise, Madame Cornelie, intimamente legata agli alti vertici della municipalità francese, riuscì a far abrogare le leggi che restringevano di molto le attività dei nuovi teatri.  Nel 1872 cambiò nome  in quanto la famiglia Trèvise era scandalizzata dagli spettacoli che vi si tenevano e non voleva vedere il proprio nome accostato ad un teatro di quel genere. Venne scelto il più nome Bergère, dal nome di un’altra strada nei pressi del teatro. In questa strada si tovava il nostro albergo quando lo scorso anno Luisa ed io siamo andate a Parigi. […]

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