San Nicolò o San Nicola. Auguri a tutti i Nicola

Domani 6 dicembre si festeggia SAN NICOLÒ, un Santo dai diversi nomi San Nicola di Bari, San Nicola di Myra, san Nicola dei Lorenesi, san Nicola Magno, san Niccolò. Si tratta sempre dello stesso Santo, molto venerato, san Nicolò nato a Patara di Licia, il 15 marzo 270 è deceduto a Myra, il 6 dicembre 343.

San Nicolò è uno dei Santi più venerati nel mondo e la sua fama è universale, particolarmente sentito a Trieste come in altre città di mare, Bari la più famosa, Venezia altrettanto importante per le sue reliquie.

È uno dei pochi Santi che viene venerato come santo dalla Chiesa cattolica, dalla Chiesa ortodossa e da diverse altre confessioni cristiane, fu vescovo greco di Myra (oggi Demre), una città situata in Licia, una provincia dell’Impero bizantino, che si trova nell’attuale Turchia.

La sua figura ha dato origine alla tradizione di Babbo Natale, personaggio noto anche al di fuori del mondo cristiano.

Le sue reliquie sono conservate a Bari e Venezia, ed il loro possesso  è stato a lungo conteso tra Venezia e Bari.

I Veneziani non si erano rassegnati all’incursione dei Baresi e nel 1099-1100, durante la prima crociata, approdarono a Myra, dove fu loro indicato il sepolcro vuoto dal quale i baresi avevano prelevato le ossa.

Venne loro indicato un luogo secondario dove venivano celebrate le cerimonie più importanti ed in questo sito i veneziani rinvennero una gran quantità di minuti frammenti ossei che i baresi non avevano potuto prelevare. Questi vennero trasportati nell’abbazia di San Nicolò del Lido.

San Nicolò venne quindi proclamato protettore della flotta della Serenissima e la Chiesa di San Nicolò del Lido divenne un importante luogo di culto e San Nicolò è  venerato come protettore dei marinai.

Le prime ricognizioni dei sepolcri sono state effettuate in epoca recente, la prima in assoluto a Bari nel 1953 alla presenza di una commissione pontificia, ad opera del prof. Luigi Martino, professore di anatomia umana e normale all’Università di Bari. A seguito di una ricognizione effettuata il 17 settembre del 1992, sempre ad opera di Martino, si è infine appurato che le reliquie sono effettivamente divise fra le due città: Bari possiede i frammenti ossei di maggiori dimensioni, mentre Venezia i frammenti più minuti, e che questi ultimi sono “complementari con le ossa conservate a Bari”.

La presenza delle reliquie a Venezia è poco nota, e quindi la chiesa non è meta di pellegrinaggi come quella di Bari, specie dei Russi Ortodossi per i quali Nicolò ha un’importanza fondamentale (è fra l’altro, il santo patrono della Russia, oltre che della Grecia).

La figura del santo ha dato origine alla fiaba di Babbo Natale e di Santa Claus, il cui nome è una chiara storpiatura di Sante Nicholas.

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