Selciato del Gigante e Belfast con Gaypride – Pro tanto quid retribuamus

Sabato 5 agosto da Drogheda si parte verso il Selciato del Gigante, Giant Causeway, luogo magico dove la leggenda incontra la realtà. Il Selciato del gigante o Strada del gigante è composto da circa 40.000 colonne basaltiche formatesi a seguito di un’eruzione vulcanica tra i 50 e 60 milioni di anni fa. È Patrimonio dell’UNESCO.

Le colonne hanno forma prismica a base esagonale, ma ve ne sono anche a quattro, cinque, sette o otto lati: le più alte raggiungono i 12 metri e alcune, situate su delle scogliere, si innalzano anche per 28 metri sul livello del mare.
Sessanta milioni di anni fa l’intera contea di Antrim fu soggetta a una intensa attività vulcanica, che provocò l’intrusione del basalto fuso e molto fluido attraverso dei letti di gesso, formando un vasto plateau lavico. La lava, a contatto con l’acqua e l’atmosfera, si raffreddò rapidamente conformandosi nelle attuali colonne esagonali basaltiche. Per il pranzo al sacco Marko ci ha portato in un bellissimo punto sulla costa, con vista panoramica su mare e … mucche al pascolo. Prima della gulachsuppe di Maurizio abbiamo fatto un giro tra le mucche e abbiamo fatto foto artistiche. Don’t MOW diceva un cartello, e questa mattina ho trovato il sito che protegge la vegetazione naturale, incitando a non tagliare erba e piante autoctone.
Siamo poi partiti per Belfast, capitale dell’Irlanda del Nord; storicamente è stata il centro dell’industria irlandese del lino, della produzione del tabacco, della fabbricazione delle corde e della costruzione di navi. Nel cantiere del maggior costruttore navale della città, l’Harland and Wolff, che il 31 marzo 1909 iniziò la costruzione del famosissimo RMS Titanic. Un giro con la corriera per illustrarci la suddivisione tra i quartieri protestanti e i cattolici, con relativi ‘muri’ di separazione. Una passeggiata per le lastricate vie del Cathedral Quarter, antico quartiere di Belfast, dove siamo entrati nel Gay Pride con tanta gioventù e non solo, conciata con le più bizzarre vesti e con le bandiere con i colori dell’iride. Tante immondizie lasciate in giro e gente ‘stravaccata’ dappertutto. Non è una buona presentazione per il centro di Belfast, un tempo quartiere mercantile della città che conserva ancora oggi grandi magazzini in mattoni rossi, restaurati e trasformati in gallerie d’arte, atelier di giovani talenti e ristoranti alla moda.

lo stemma di Belfast è molto bello e colorato, con un versetto della Bibbia. Il  motto è in latino ed è  “Pro tanto quid retribuamus”, tratto dal salmo 116, versetto 12 della Bibbia. Ci sono diverse traduzioni a riguardo.

Lo stemma è pieno di elementi e di colori: predominano l’argento e l’azzurro. Inoltre, c’è una campana, una nave con delle vele d’argento sulle onde, il tutto racchiuso dentro uno scudo. Nella parte superiore c’è un triangolo blu e bianco, rivolto verso il basso. A sinistra c’è un lupo incatenato, mentre a sinistra c’è un cavalluccio marino.

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