Una domenica ad Ancona

02.02.2020 giornata PALINDROMA, un giorno speciale che io ho passato ad Ancona. Un ritorno alle radici materne, dovuto a motivi di salute e grazie alla mia amica Chiara.

Domenica ad Ancona è stata una piacevole sorpresa. Al mattino ero sola e senza auto e così ho optato per una visita al museo Archeologico Nazionale delle Marche a Palazzo Ferretti. Un prestigioso complesso architettonico, residenza della famiglia Ferretti, sede del Museo dal 1958, risale alla metà del XVI secolo. Nel 1759 l’edificio originario fu ristrutturato, probabilmente su progetto di Luigi Vanvitelli, con l’ampliamento della facciata, la costruzione del balcone, del portale centrale, dello scalone d’onore e del terrazzo pensile, con portico e logge soprastanti.

Un museo molto ricco che documenta in modo ben organizzato e completo la preistoria e la protostoria del territorio marchigiano.

Un po’ difficile da visitare per i miei problemi, ma sono stata aiutata dal personale, la sezione preistorica che comprende quattro settori, dedicati al Paleolitico, al Neolitico, all’Età del Rame e all’Età del Bronzo. si trovano i reperti più antichi mai rinvenuti nelle Marche, risalenti a circa 300.000 anni.

Purtroppo non ho visto  Un ciottolo graffito con la figura femminile avente testa di lupo una statuetta di venere paleolitica, la Venere di Frasassi che risale a circa 20.000 anni fa.

La visita più affascinante e importante è al terzo piano, sia per la ricchezza delle collezioni, sia per la bellezza delle stanze.

I reperti relativi alla civiltà picena formano la più completa raccolta esistente; per la ricchezza delle sue collezioni il museo è uno dei più importanti musei archeologici d’Italia.

Si possono vedere ricche collezioni relative alla civiltà greca, romana e a quella dei Galli Senoni.

La decorazione del piano nobile comprende elaborati soffitti lignei, diversi per ciascuna stanza, affreschi alle pareti pareti ed il soffitto  del salone principale.

Una bella mattinata, non ho visto tutto, un po’ per stanchezza un po’ per difficoltà di accesso. Alcune barriere architettoniche non facilitano i percorsi, per fortuna il personale è molto gentile e sopperisce alle maggiori carenze strutturali.

Ritrovata la mia amica Chiara con la sua auto siamo andate a spasso per Ancona e Mole Vanvitelliana interessante edificio che ospita museo tattile Omero.

Pausa pranzo con ottimo Stoccafisso all’anconetana e Chiara con pasta allo scoglio …. ricco di ‘bestioline’ e ben condito.

Un giro a piedi per il centro da Piazza Roma a piazza Cavour, e rientro in albergo.

In serata cena con un Solo Apericena per tutte e due 😉

 

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