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1’ottobre Giornata internazionale del Caffè

Il mio sito Carpe Diem non tutto ma di tutto” da oggi cambia veste e non sarà più “santi, storia, onomastico, ma di contenuto vario, quello che capita.

Oggi si celebra una delle bevande più amate al mondo: il caffè! Dal 2015, su iniziativa dell’International Coffee Organization (I.C.O.), il 1° ottobre è dedicato a questa bevanda che accompagna le nostre giornate, simbolo di convivialità, energia e tradizione.

La Giornata Internazionale del Caffè non è solo un’occasione per gustarsi una buona tazzina, ma anche per riflettere sul lavoro dei coltivatori e sull’importanza di una filiera sostenibile. Che sia espresso, moka o cappuccino, oggi il caffè unisce milioni di persone in un rituale quotidiano senza tempo. 

In Italia, la giornata è particolarmente sentita e spesso accompagnata da eventi di degustazione e iniziative di solidarietà.

A Trieste oggi L’espresso italiano oltre il caffè è il titolo che accompagna il momento di confronto che la Rete delle Comunità d’Italia del Rito del caffè espresso, in collaborazione con il Consorzio di tutela del caffè espresso italiano tradizionale, presenta ai coffe lovers di Trieste e non solo.

Un appuntamento consolidato che da quest’anno sarà itinerante

A partire dalla Comunità di Trieste che ospita l’evento all’Antico Caffè San Marco alle ore 11.00. L’incontro sarà anche in live streaming https://www.youtube.com/channel/UCFxWt-D0thYdaoZMyD6trjg/live e il programma apre con i saluti del Presidente del Consorzio, Giorgio Caballini di Sassoferrato e prevede molti interventi, ad iniziare dal Ministro per i rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani e dal Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga (presente con un videomessaggio).

Grande attenzione sarà dedicata al progetto di candidatura del Rito del Caffè Espresso Italiano a patrimonio immateriale dell’umanità UNESCO

Campagne di sensibilizzazione: l’ICO promuove iniziative per sostenere i coltivatori di caffè, con l’obiettivo di garantire un reddito minimo vitale a chi lavora nella filiera.

Iniziative solidali: alcuni locali storici italiani offrono caffè in cambio di donazioni per progetti di beneficenza.

Il caffè a Napoli è una vera e propria istituzione quotidiana celebrata anche da  “’na tazzulella ’e cafè”. In occasione della Giornata Internazionale del Caffè dalle ore 10 alle ore 13 chiunque potrà cimentarsi nella preparazione del caffè con una macchina professionale a leva ascoltando i consigli dei professionisti nell’ambito dell’iniziativa “Barista per un giorno”.

Qui nasce anche la tradizione del caffè sospeso: chi ordina un caffè può pagarne uno in più per chi non può permetterselo, un gesto di generosità e solidarietà che rende il rito del caffè ancora più speciale.

☕ Curiosità italiana

La prima caffetteria in Italia aprì a Venezia nel 1683: il celebre Caffè Florian, in Piazza San Marco, è ancora oggi simbolo di eleganza e storia. Da allora il caffè è diventato parte integrante della cultura italiana, fino a identificarsi con l’espresso.

☕ Trieste e il caffè

Trieste è considerata la capitale del caffè in Italia: il suo porto è stato per secoli il principale punto di arrivo dei chicchi provenienti da tutto il mondo. Qui sono nate tradizioni particolari e un linguaggio unico per ordinare il caffè: a Trieste, ad esempio, “nero” significa espresso, mentre “capo in b” è il cappuccino servito in bicchiere e il ‘cappuccino’ è il macchiato…

☕ Un po’ di storia

Il caffè ha origini antiche: secondo la leggenda fu scoperto in Etiopia da un pastore etiope di nome Kaldi che notò l’energia delle sue capre dopo aver mangiato bacche rosse di una pianta.

 Da lì si diffuse nel mondo arabo, dove nacquero le prime case del caffè, e arrivò in Europa nel XVII secolo. In Italia trovò presto la sua patria ideale, diventando un rito quotidiano. Moltissime le attrezzature utilizzate per prepararlo, dalla caffettiera napoletana alla moderna moka .

Da bambina quando andavo a Lucca, ricordo che nonna Ida e le sorelle Giorgia e Bruna acquistavano il caffè crudo e poi lo tostavano di volta in volta in una particolare padella. Una operazione molto delicata e difficile per raggiungere l’esatta tostatura, ma in casa si diffondeva un profumo meraviglioso che esaltava anche chi era ancora troppo giovane per berlo.

LuxLucis

pensionata, con il pallino informatico, tecnologico, iPaddistico ...

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