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27 gennaio Giornata della memoria, santi, invenzioni e curiosità

Un accenno alla Giornata della Memoria

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Il 27 gennaio ricorre la Giornata della Memoria, dedicata al ricordo delle vittime dell’Olocausto. È una ricorrenza che richiama al valore della memoria storica e alla responsabilità collettiva di contrastare ogni forma di odio, discriminazione e indifferenza. Giustamente da diversi anni viene ricordata da tutti i media con articoli, film, dibattiti che sicuramente rimarcano l’ingiustizia subita.

Il santo del giorno: Sant’Angela Merici

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In questa data la Chiesa celebra Sant’Angela Merici (1474–1540), fondatrice della Compagnia di Sant’Orsola. Donna di grande modernità, dedicò la sua vita all’educazione delle giovani, sostenendo l’importanza dell’istruzione femminile in un’epoca in cui era fortemente trascurata. 

È considerata una delle pioniere dell’educazione e dell’impegno sociale al femminile.
Mia mamma Giulia, trasferitasi da ragazzina con la famiglia da Lucca Gorizia, fu iscritta alle scuole delle Suore Orsoline di Gorizia.

Nonno Giovanni le fece frequentare questa scuola alla figlia che diventò maestra d’asilo conquistando una istruzione ed una indipendenza di cui andò fiera.

27 gennaio 1756: 270 anni fa nasce Mozart

Il 27 gennaio 1756 nasce a Salisburgo Wolfgang Amadeus Mozart, uno dei più grandi geni della storia della musica. Dotato di un talento straordinario fin dall’infanzia, compose centinaia di opere in poco più di trent’anni di vita, lasciando un’eredità musicale che ancora oggi influenza compositori e interpreti di tutto il mondo.

Il 27 gennaio 2026 si celebrano i 270 anni dalla nascita, è un giorno importante per Salisburgo e per Mozar ricordato con eventi musicali e commemorazioni in tutto il mondo, specialmente nella sua città natale, per esaltare il genio compositivo e la sua figura di bambino prodigio. ricordano la sua carriera e le sue composizioni. Ë indubbiamente uno dei più grandi geni musicali, prodigio fin dall’infanzia, e ha composto oltre 600 opere nella sua seppur breve vita, infatti è deceduto a soli 35 anni a Vienna il 5 dicembre 1791, lasciando incompiuto il celebre Requiem. 

La lampadina e un genio friulano

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Tra gli eventi legati a questa data si inserisce anche la storia dell’illuminazione elettrica. Dopo il brevetto della lampadina a incandescenza di Thomas Edison il 27 gennaio del  1880, emerse il problema della scarsa durata dei filamenti.

A renderla davvero efficiente fu Arturo Malignani, inventore e imprenditore di Udine, che perfezionò un innovativo sistema per creare il vuoto all’interno del bulbo di vetro. Grazie a questa intuizione, le lampadine durarono molto più a lungo e divennero adatte all’uso quotidiano. Le sue soluzioni tecniche furono adottate anche all’estero, contribuendo alla diffusione mondiale dell’illuminazione elettrica. 

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Malignani non fu solo inventore, ma anche:

  • imprenditore
  • divulgatore scientifico
  • promotore dell’elettrificazione in Friuli

Non a caso a Udine gli è dedicato il celebre Istituto tecnico Malignani.

Un esempio significativo di eccellenza scientifica del Friuli Venezia Giulia

LuxLucis

pensionata, con il pallino informatico, tecnologico, iPaddistico ...

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