30 gennaio oggi vi racconto di …nonviolenza, salute, storia e memoria

Il 30 gennaio è una data che unisce riflessione civile, attenzione ai diritti fondamentali e memoria storica, senza dimenticare i ricordi personali che accompagnano alcune giornate del calendario.

Gandhi e la nonviolenza

Il 30 gennaio 1948 venne assassinato Mahatma Gandhi, guida spirituale e politica dell’India e simbolo universale della nonviolenza. 

Nato nel 1869 in India, Gandhi studiò legge in Inghilterra e, dopo esperienze in Sudafrica, tornò nel suo Paese per guidare il movimento per l’indipendenza dall’impero britannico. 

La sua strategia di resistenza pacifica, basata sul Satyagraha – la forza della verità e della nonviolenza – ha ispirato movimenti per i diritti civili in tutto il mondo. La sua eredità richiama l’importanza del dialogo, della pace e della convivenza civile.

Assassinio di Gandhi 30 gennaio 1948

Giornata mondiale delle malattie neglette

Il 30 gennaio si celebra anche la Giornata mondiale delle malattie tropicali neglette, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Si tratta di malattie infettive che colpiscono soprattutto le popolazioni più povere e vulnerabili e, pur interessando milioni di persone, ricevono poca attenzione in termini di prevenzione, cure e ricerca.

Alcuni esempi di malattie neglette:

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  • Leishmaniosi – problemi cutanei e viscerali, trasmessa da insetti.
  • Tripanosomiasi africana (malattia del sonno) – trasmessa dalla mosca tse-tse, può essere letale.
  • Filariosi linfatica – provoca gonfiori gravi degli arti (elefantiasi).
  • Schistosomiasi – parassiti intestinali che colpiscono fegato, intestino e altri organi.
  • Malattia di Chagas – diffusa in America Latina, può danneggiare cuore e intestino.
  • Tracoma – infezione agli occhi che può portare alla cecità.
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Un passaggio chiave della storia

Il 30 gennaio 1933 Adolf Hitler fu nominato cancelliere della Germania. Un evento che segnò l’inizio di una delle fasi più tragiche del Novecento europeo e che resta un monito sull’importanza di difendere le istituzioni democratiche.

Ricordi che restano

Accanto alla storia ufficiale, il 30 gennaio può avere anche un significato personale. È una data che può richiamare alla memoria persone care scomparse, come un suocero o una zia, presenze familiari che continuano a vivere nei ricordi e negli insegnamenti lasciati.

Proverbio friulano

“Il timp al passe, ma la memorie e reste.”

(Il tempo passa, ma la memoria resta.)

le malattie che non vogliamo più conoscere ma che interessano milioni di persone

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LuxLucis

pensionata, con il pallino informatico, tecnologico, iPaddistico ...

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