A Grado, con mia somma gioia, le giornate all’Ospizio Marino cominciano presto.
E quando dico presto, intendo proprio presto presto. Ma ovviamente a me va benissimo: sono da sempre mattiniera.
La mattinata è piena: esercizi, fisioterapia, ginnastica e piscina. Una cosa dietro l’altra, tanto che a volte mi sembra di aver appena iniziato e invece… è già quasi ora di pranzo!
Qui non siamo venuti a perdere tempo!
Ogni attività ha il suo perché e, alla fine, ci si accorge che la mattinata è volata e che, appunto, la cucina chiama puntuale alle 12.00, però un piccolo particolare: io a pranzo ci arrivo tardi.
La colpa, o meglio il merito, è di Giulio, il mio super fisioterapista, che ha l’ultimo turno con me.
Con lui gli esercizi si fanno sul serio: attenzione, precisione, pazienza e quella capacità di spronarti senza farti sentire sotto esame.
Insomma, Giulio mi fa lavorare… e io lavoro!
Poi, quando finalmente arriva il momento di andare a pranzo, gli altri “ragazzi” dell’Ospizio sono già praticamente tutti a tavola e io, da ritardataria, trovo comunque tutto il menù pronto, buono, completo e, novità di quesr’anno, il pane fresco fatto ogni giorno in cucina.
Un lusso!
Questa si che è vita, insomma: ci si alza presto, ci si cura, si fanno esercizi dentro e fuori dall’acqua, si chiacchiera, si conoscono persone e, giorno dopo giorno, si entra un po’ di più nella vita di questa casa.
E devo dire che all’Ospizio Marino ho trovato persone brave e gentili, che fanno il loro lavoro con attenzione e pazienza. E quando sei lì per rimetterti in movimento, anche un sorriso o una parola gentile fanno la loro parte.
Poi c’è il mare di Grado, altra acqua…
E qui bisogna fare i conti anche con i capricci del tempo.
Il 9 settembre, nel pomeriggio avremmo voluto andare in spiaggia, dove abbiamo a disposizione ombrellone e lettini proprio per noi ‘ragazzi’ della struttura, ma il tempo ci ha fatto cambiare programma… Niente mare purtroppo e neanche una passeggiiata dul lungomare per un po di pioggia dispettosa!
Pazienza. Il mare non scappa… o almeno così speriamo!
Oggi è un altro giorno e chissà che settembre non ci regali ancora tanti bei bagni in mare, magari con le amiche e poi un aperitivo al bar sulla spiaggia.
Zef il Banditore, però, sembra avere già altri programmi.
Si sistema il cappello, guarda i ragazzi dell’Ospizio e dice:
«Ragazzi, arrivederci a domani! Domani vengo in treno!»
«Ma quale treno?»
Zef sorride e non aggiunge altro.
Ha già detto abbastanza.





