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25 luglio – Il tramonto di un’epoca

Dai secoli d’oro all’oblio

Il sole sorse come aveva fatto per secoli.
Le acque della sorgente continuavano a sgorgare limpide e calde, mentre i primi visitatori si avviavano verso le terme. Sembrava una giornata uguale a tante altre.

Beppe e Toni erano rimasti lì, anno dopo anno, custodendo i racconti raccolti da Luxia nel suo grande quaderno.

«Quante storie abbiamo visto passare» disse Toni.
«E quante ancora ne vedremo» rispose Beppe.

Eppure, quel mattino, il vento portava con sé qualcosa di diverso.

Beppe mosse i suoi aghi verso l’orizzonte.
«Sentite anche voi questo rumore?»

Toni rimase in silenzio.

Le strade che per secoli avevano unito città e territori non sembravano più soltanto vie di commercio e di incontro. Ora portavano anche racconti di guerre, spostamenti di popoli e paura.

Dal mosaico di Sant’Antonio arrivò una voce più seria del solito.

«Ogni epoca ha il suo momento di cambiamento. Roma ha costruito grandi opere, ma nessuna opera dell’uomo è fuori dal tempo.»

Luxia aprì il suo quaderno.

Scrisse: “Le Terme Romane hanno conosciuto secoli di vita. Oggi il mondo intorno a loro sta cambiando.”

Roxana osservò la strada che arrivava da Aquileia.

«Spero di sbagliarmi…»

Fu allora che comparvero i primi fuggiaschi.

Donne, bambini e anziani avanzavano stanchi, impauriti. Raccontavano di villaggi incendiati e città abbandonate.

Un nome ricorreva sulle labbra di tutti.
Quel nome arrivò da lontano, portato dalle voci dei viaggiatori:

Attila.

Il re degli Unni era diventato il simbolo di un’epoca inquieta, in cui l’Impero Romano d’Occidente faticava sempre più a difendere i suoi territori.

Anna guardò i mosaici.

«Ma le terme continueranno a vivere, vero?»

Roxana osservò le acque della sorgente.

«Finché qualcuno ne avrà cura, questi luoghi conserveranno la loro memoria.»

Persino Briciola smise di annusare il terreno e rimase immobile, poi si mise davanti all’ingresso con aria importante.

«Allora io farò il controllo più severo di sempre.»

Beppe e Toni sapevano però che il tempo stava cambiando.
Non era ancora la fine.
Era l’inizio di una nuova pagina della storia.

Luxia chiuse lentamente il suo quaderno.

La storia delle Terme Romane stava entrando in una nuova pagina.

Il 25 luglio finiva un lungo viaggio durato secoli.
Le voci, i passi e le risate che avevano riempito quelle sale stavano per lasciare spazio a un tempo diverso.

Luci curiose di Lux
Luci curiose LuX

LuxLucis

pensionata, con il pallino informatico, tecnologico, iPaddistico ...

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