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31 ottobre: tra Halloween e la Giornata Mondiale del Risparmio, si chiude il mese dell’autunno pieno

Due facce della stessa giornata

Il 31 ottobre è una data singolare: da un lato si celebra la Giornata Mondiale del Risparmio, dall’altro si festeggia Halloween, la notte delle zucche, dei costumi e delle leggende. Due mondi apparentemente opposti, uno serio e riflessivo, l’altro giocoso e misterioso , che convivono perfettamente nell’ultimo giorno di ottobre, mese di passaggio, di raccolto e di preparativi per l’inverno.

La Giornata Mondiale del Risparmio

La Giornata del Risparmio nacque in Italia nel 1924, a Milano, durante il primo Congresso Internazionale del Risparmio. L’obiettivo era diffondere l’importanza di gestire con saggezza le risorse economiche, anche piccole, come simbolo di sicurezza e stabilità.

Oggi, più che mai, il messaggio resta attuale: risparmiare non significa solo mettere da parte denaro, ma anche usare con criterio energia, acqua, tempo, terreno e risorse naturali. È una forma di rispetto verso il futuro e verso chi verrà dopo di noi.

Halloween: tra leggende e tradizioni

Nella stessa giornata, il mondo anglosassone (e ormai anche l’Italia) celebra Halloween, festa antichissima dalle radici celtiche. Originariamente, era il Samhain, momento di passaggio tra la stagione chiara e quella oscura: si accendevano fuochi per tenere lontani gli spiriti e salutare il nuovo anno agricolo.

Col tempo, la festa si è trasformata in una celebrazione allegra e colorata, fatta di zucche intagliate, dolcetti, travestimenti e racconti misteriosi.

Per approfondire le antiche origini e le tradizioni popolari di questa notte magica puoi leggere anche il mio articolo del 28 ottobre ‘Tradizioni Antichehttps://www.luxlucis.it/tradizioni-antiche-non-solo-halloween/ non solo HALLOWEEN ‘dedicato alle usanze europee pre e post Halloween.

La fine di ottobre: tra riflessione e festa

Dolci da Chantilly a Gradisca

E, se ami la dolcezza della tradizione, non perdere il mio articolo del 29 ottobre ‘I dolci delle anime’ sui dolci dei morti, dove racconto le ricette tipiche di questi giorni, dalle fave friulane alle versioni più leggere e moderne.

Il 31 ottobre segna anche la chiusura del mese autunnale per eccellenza: le giornate si accorciano, i colori si fanno più intensi e la natura invita alla calma. È un momento perfetto per fermarsi a pensare, magari davanti a una tisana o a una candela accesa, a ciò che abbiamo raccolto e a ciò che vogliamo conservare — non solo nel portafoglio, ma anche nello spirito.

Curiosità

  • In Italia, molte scuole e banche ricordano
  • oggi il valore dell’educazione finanziaria.
  • In Scozia e Irlanda, in tempi antichi, si lasciava un piatto di cibo fuori dalla porta per placare gli spiriti buoni.
  • In Friuli Venezia Giulia, la fine di ottobre era tempo di fave dei morti, dolci tradizionali che uniscono il ricordo e la dolcezza dell’attesa di novembre.

Conclusione

Che si tratti di risparmiare, di celebrare o semplicemente di chiudere ottobre con serenità, il 31 ottobre ci invita a riflettere sul valore delle cose semplici.

Un piccolo gesto di attenzione, un risparmio, una candela accesa, un sorriso, può illuminare il passaggio verso novembre con la stessa luce calda delle zucche di Halloween. 

LuxLucis

pensionata, con il pallino informatico, tecnologico, iPaddistico ...

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