Il 18 maggio si celebra la Giornata Internazionale dei Musei, istituita nel 1977 dall’ICOM, il Consiglio Internazionale dei Musei, per ricordare quanto questi luoghi siano custodi della memoria collettiva, della cultura e dell’identità dei popoli.
Preziose raccolte di oggetti antichi che diventano luoghi vivi, dove il passato continua a parlare al presente.
Tra i tanti musei italiani, uno dei più affascinanti per me ovviamente resta il Museo Archeologico Nazionale di Aquileia, legato a una delle città più importanti dell’Impero romano.
Camminando su queste pietre emergono ricordi di commerci, invasioni, vita quotidiana, culti e storie personali scoperte dopo secoli di silenzio.
Ed è proprio ad Aquileia che fu ritrovata una delle epigrafi funerarie più toccanti dell’antichità romana. Poche parole, semplici e profonde:
“Sta’ di buon animo, Bassilla, nessuno è immortale.”
Una frase incisa quasi duemila anni fa eppure incredibilmente moderna. Non un lamento, ma un invito sereno ad accettare la fragilità della vita umana. Ancora oggi colpisce per la sua essenzialità e per la capacità di attraversare i secoli parlando direttamente al cuore di chi legge.
Aquileia custodisce molte testimonianze straordinarie spesso poco conosciute dal grande pubblico. Per secoli fu uno dei principali porti dell’Adriatico e una città cosmopolita dove convivevano romani, mercanti orientali, militari e comunità cristiane ed i reperti lo testimoniano https://www.luxlucis.it/18-aprile-monumenti-radioamatori-san-galdino-ed-einstein-tra-memoria-comunicazione-e-natura/
Anche i piccoli musei territoriali custodiscono storie preziose, fra questi il Museo Nazionale dell’Archeologia Subacquea di Grado, che ho visitato poco tempo fa, dedicato alla Julia Felix come testimonianza del rapporto millenario tra il mare Adriatico e le comunità della laguna. Visitandolo si scopre un mondo spesso poco conosciuto, anfore recuperate dai fondali, reperti di antiche rotte commerciali, strumenti della vita marinara e testimonianze delle navi romane che attraversavano l’alto Adriatico.
E accanto ai luoghi già visitati restano anche quelli vicini che continuano a incuriosirmi e ad attirarmi come ad esempio MUSE https://www.muse.it/ , il museo Antichità di Trieste https://museoantichitawinckelmann.it/ ed il MuCa, il https://. / dedicato alla storia dei grandi cantieri navali e delle persone che hanno costruito navi, lavoro e identità di un intero territorio. Un musi moderni e particolari, così vicino a noi da meritare prima o poi una visita.
Come forse poco noto, molti reperti archeologici italiani furono messi in salvo durante la Seconda guerra mondiale, nascosti in luoghi segreti per proteggerli dai bombardamenti e dalle razzie. Anche grazie a queste scelte oggi possiamo ancora ammirare opere e testimonianze che rischiavano di andare perdute.
La Giornata dei Musei nasce proprio con questo spirito di ricordare e conservare la memoria per conservare anche una parte di noi stessi.
Per il 18 maggio numerosi musei italiani organizzano aperture straordinarie, visite guidate e iniziative speciali dedicate al pubblico, con particolare attenzione ai giovani e alla valorizzazione dei piccoli musei territoriali, autentici scrigni di storie spesso dimenticate.
Curiosità sui musei
- Il museo più visitato del mondo resta il Museo del Louvre, ma il più antico museo pubblico moderno è considerato il Musei Capitolini, aperto nel 1734.
- Esiste anche la “sindrome di Stendhal” con sintomi di vertigini, battito accelerato, confusione e, nei casi più intensi, svenimenti oallucinazioni perché alcune persone, davanti a troppa bellezza artistica, provano una forte emozione.
- In origine molti musei erano visitabili solo da studiosi e nobili. La gente comune spesso poteva entrare solo in giorni speciali… un po’ come accade oggi con le “Notti dei Musei”.
- Alcuni musei sono davvero insoliti come a Trieste il Museo della Bora https://www.museobora.org/
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