Ho ritrovato gli articoli scritti il 18 aprile di diversi anni fa,
Il primo era nel 2013 ed oggi l’ho ripubblicato con la data aggiornata, lasciandolo però uguale.
Il secondo era del 2015 ed era praticamente la copia del precedente con l’aggiunta della Giornata del Radioamatore. Non l’ho modificato e in questo articolo ripeto qualche cosa … eccolo qui:
Oggi, nel 2026 continuo a scrivere articoletti giornalieri sempre incentrati sulla data nel corso degli anni.
Giornata dei monumenti e dei siti
Il 18 aprile è la Giornata Internazionale dei Monumenti e dei Siti, promossa e Istituita nel 1982 dall’International Council of Monuments and Sites (ICOMOS) e sostenuta dall’UNESCO.

L’obiettivo è sensibilizzare l’opinione pubblica sulla tutela del patrimonio culturale mondiale: siti archeologici, centri storici, edifici monumentali e paesaggi culturali che raccontano l’identità dei popoli. La salvaguardia di questi luoghi non è solo una questione storica, ma anche una responsabilità verso le generazioni future.
Perfetto, te lo rendo più breve, fluido e già pronto da incollare nell’articolo, includendo anche
Tra i luoghi che meglio raccontano il valore del patrimonio culturale c’è per me il museo di Aquileia, che ho visitato proprio domenica scorsa. Un luogo straordinario, dove la storia romana e paleocristiana si intrecciano in modo unico.
In questi giorni ho anche seguito con interesse la splendida esposizione dei bronzi di San Casciano, arrivata ormai all’ultimo giorno: un’occasione rara per ammirare reperti eccezionali che arricchiscono la nostra conoscenza del mondo antico.
Un promemoria concreto di quanto sia importante proteggere e valorizzare il nostro patrimonio culturale.
Giornata mondiale del radioamatore
Il 18 aprile si celebra anche la Giornata Mondiale del Radioamatore, in ricordo della fondazione della International Amateur Radio Union nel 1925.

Quando non esistevano cellulari né internet, i radioamatori rappresentavano una rete fondamentale di comunicazione. In situazioni di emergenza, come calamità naturali o interruzioni delle linee telefoniche, riuscivano a mantenere attivi i collegamenti tra territori isolati.
Un esempio significativo è il terremoto del Friuli del 1976, durante il quale le comunicazioni via radio furono decisive per i soccorsi e per le informazioni tra le comunità colpite.
Per diventare radioamatore serviva (e serve ancora) una patente ministeriale e un nominativo ufficiale. Chi trasmetteva senza licenza veniva chiamato “radio pirata”. Negli anni ’60–’70 era abbastanza diffuso tra i ragazzi curiosi di elettronica e comunicazioni… e molti futuri radioamatori veri hanno iniziato proprio così, per passione e gioco.
Negli anni precedenti alla diffusione delle telecomunicazioni moderne, la radio era spesso un territorio di sperimentazione anche informale.
Ricordo che, da ragazza, insieme a un amico che possedeva una radio “pirata”, ci si divertiva a comunicare nell’etere usando nomi in codice: il mio era “Delta Lima”.
Erano esperienze nate dalla curiosità e dal desiderio di comunicare oltre i limiti fisici prima di internet!
Con il tempo, quella che poteva sembrare solo un’avventura tecnica si è rivelata una forma di comunicazione preziosa, soprattutto nei momenti di difficoltà, quando la voce umana diventava il primo e più immediato collegamento.
San Galdino
Il 18 aprile si ricorda San Galdino, arcivescovo di Milano nel XII secolo.
Figura di grande integrità, si distinse per il suo impegno nella difesa della Chiesa e per la vicinanza ai più poveri. In un periodo storico complesso, segnato da tensioni politiche e religiose, San Galdino rappresentò un punto di riferimento spirituale per la comunità milanese.
18 aprile e la scienza: la morte di Albert Einstein
In questa data, nel 1955, morì Albert Einstein, uno dei più grandi scienziati della storia moderna.

La sua teoria della relatività ha cambiato profondamente la comprensione di spazio e tempo, influenzando la fisica contemporanea e il pensiero scientifico mondiale.
Oltre al genio matematico, Einstein fu anche una voce autorevole a favore della pace e del dialogo tra i popoli.
Erba aromatica del giorno: il dragoncello
Il protagonista botanico del 18 aprile è il dragoncello (Artemisia dracunculus), una pianta aromatica dal profumo delicato e leggermente anisato.
Utilizzato soprattutto nella cucina europea, è particolarmente apprezzato nella tradizione francese per insaporire salse e piatti leggeri senza coprire i sapori principali.

È utile in cucina con:
- carne bianca
- pesce
- uova
- salse primaverili
Oltre all’uso gastronomico, è tradizionalmente considerato una pianta digestiva e tonica.
Conclusione
Il 18 aprile unisce memoria e modernità: dalla tutela dei monumenti alla voce dei radioamatori, dalla spiritualità di San Galdino alla rivoluzione scientifica di Einstein, fino ai profumi discreti del dragoncello.
Un mosaico di storie diverse che raccontano, ciascuna a modo suo, il valore della connessione tra persone, luoghi e conoscenza e ricordi di gioventù ‘pirata’ che si conntteva senza internet.






