Anche quel venerdì l’ottuagenario arrivò alle Terme con la sua piccola compagnia: la moglie, Briciola e, immancabili, le due taniche d’acqua per Beppe e Toni.
Ormai era diventato un appuntamento quasi rituale.
Le taniche per i pini, Briciola per le passeggiate e le Terme per quella lezione che, tra un ritorno e l’altro, scandiva l’estate.
Il caldo di fine agosto, però, continuava a farsi sentire.
Briciola camminava un po’ più piano del solito, la lingua di fuori, e ogni tanto cercava l’ombra.
Sior Intento la osservava con un sorriso.
«Sei stanca, piccola?»
Briciola alzò il muso.
«Un pochino. Ma mica vorrai farmi perdere l’ultima settimana!»
«Assolutamente no. Il 4 settembre c’è ancora una lezione. Poi, finalmente, qualche giorno di … vacanza.»
«Dove?» «A Grado.»
Briciola sembrò improvvisamente recuperare un po’ di energia. «Mare?»
«Mare, vento, passeggiate. E niente ruspe.»
Briciola si fermò. Niente ruspe?
Si voltò verso il grande cantiere del futuro parco urbano.
Le ruspe, intanto, non sembravano affatto interessate alle vacanze: continuavano a scavare, spostare terra e sollevare quella polvere che ormai faceva parte del paesaggio.
Briciola le guardò per un po’. Poi spostò gli occhi verso l’altra parte, dove dovrebbe nascere il futuro centro wellness.
Lì, invece, tutto sembrava ancora tranquillo.
«Sior Intento…»
«Dimmi.»
«Quando torniamo da Grado, secondo te sarà cambiato qualcosa?»
Sior Intento guardò il cantiere e poi Briciola.
«Questo non lo so. Ma il 22 settembre, se tutto va come previsto, si torna in piscina. E magari, per allora, qualche sorpresa ci sarà.»
Briciola non sembrava del tutto convinta. «Io una sorpresa la so già.»
«Sentiamo.»
«Al ritorno voglio vedere una ruspa anche di là.»
Sior Intento rise. «Una ruspa sola?»
«Una sola. Non sono mica esigente.»
E riprese a camminare, molto soddisfatta della propria richiesta.
L’ottuagenario, intanto, aveva già pensato al resto: ancora qualche martedì e qualche venerdì alle Terme, le ultime lezioni, le due taniche da riempire, Beppe e Toni da non lasciare senz’acqua.
Poi Grado.
Poi, più avanti, il ritorno.
Alle Terme, ai soliti percorsi, alla piscina e a tutto quello che nel frattempo avrebbe potuto cambiare.
Perché l’estate, ormai, stava arrivando alla fine.
Ma alle Terme il futuro non aveva nessuna intenzione di andare in vacanza.
E Briciola, naturalmente, aveva già messo una condizione:
al ritorno, almeno una ruspa.
… … …







