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9 aprile santa storia e menta

9 aprile: eventi storici, curiosità, “aprile dolce dormire” e la freschezza della menta

Il santo del giorno: Santa Casilda

Il 9 aprile si ricorda Casilda di Toledo, una figura molto amata nella tradizione popolare. 

Santa Casilda

Secondo il racconto tramandato nei secoli, la giovane principessa aiutava segretamente i prigionieri cristiani portando loro del pane nascosto tra le vesti. 

Quando fu scoperta, il pane si trasformò miracolosamente in rose. Quando si ammalò gravemente nessun medico riusciva a guarirla. Casilda of Toledo allora si immerse nelle acque ritenute sacre di San Vincenzo. Qui guarì miracolosamente e si convertì al cristianesimo . 

Da quel momento lasciò la corte musulmana e dedicò la sua vita alla preghiera e all’aiuto dei poveri.Per questo motivo è considerata simbolo di carità e generosità.

Accadde il 9 aprile

Tra gli eventi storici più significativi ricordiamo:

Nel 1454 fu firmata la Pace di Lodi, un accordo fondamentale tra i principali stati italiani del Rinascimento  mise fine allo scontro fra Venezia e Milanoguerre di Lombardia che durava dall’inizio del ‘400.

La Pace garantì un lungo periodo di equilibrio politico nella penisola e favorì lo sviluppo artistico e culturale dell’Italia.

Gen. Grant e Lee

Nel 1865, con la resa del generale Robert E. Lee al generale Ulysses S. Grant presso Surrender a  Appomattox Court House, si concluse di fatto la fase principale della Guerra civile americana. Dopo aver redatto i termini della resa, entrambi i generali firmarono il documento alle 15.45 di quella domenica 9 aprile 1865. Al momento in cui Lee lasciò la casa e galoppò verso i suoi uomini, gli ufficiali di Grant presero a fischiare e a inneggiare, ma Grant chiese che cessassero immediatamente, in segno di rispetto per Lee e il loro formidabile nemico.


9aprile 1940

Nel 1940 ebbe inizio l’Operazione Weserübung è la definizione data in ambito militare tedesco alle fasi iniziali dell’invasione della Norvegia e della Danimarca avvenuta il 9 aprile 1940. Con questa operazione iniziò l’occupazione di Danimarca e Norvegia da parte della Germania nazista durante la Seconda guerra mondiale.  

Tradizionalmente, il 9 aprile le bandiere danesi (Dannebrog) vengono esposte a mezz’asta sugli edifici pubblici fino a mezzogiorno, per poi essere alzate completamente. Questo gesto serve a commemorare la perdita della sovranità danese durante l’occupazione e a ricordare i caduti.


Aprile dolce dormire: origine di un proverbio

Il proverbio “aprile dolce dormire” nasce dall’osservazione della natura e dei cambiamenti stagionali.

 In questo periodo le giornate si allungano rapidamente, la luce aumenta e l’organismo deve adattarsi al nuovo ritmo primaverile e quindi non è raro sentirsi più stanchi o assonnati.

In passato esisteva anche una versione più completa del proverbio:

Aprile dolce dormire,

maggio vai adagio …

Era un invito contadino a recuperare energie durante il cambio di stagione prima dei lavori più intensi nei campi.

La pianta del giorno: la menta

La Menta è una delle erbe aromatiche più diffuse e amate. Cresce facilmente anche in vaso ed è conosciuta fin dall’antichità per il suo profumo fresco e le sue proprietà digestive.

Il nome Menta per una pianta è stato usato per la prima volta dal naturalista romano Gaio Plinio Secondo (23 – 79), e deriva dal greco “Μίνθη” (Minthe o Myntha) nome di una ninfa dei fiumi sfortunata, figlia del dio Cocito, che è stata trasformata in un’erba da Persefone perché amante di Dite.

Menta di diversa qualità e profumo
Screenshot

Il nome scientifico del genere fu definito da Linneo nella pubblicazione Species Plantarum del 1753.

La Mentha comprende numerose varietà, molto simili tra loro ma riconoscibili per profumo, uso in cucina e persino al tatto.

  • La menta piperita ha un aroma intenso e rinfrescante; le foglie sono lisce e sottili e, se strofinate tra le dita, rilasciano subito una sensazione fresca. È la più usata per tisane digestive e preparazioni erboristiche.
  • La menta romana (mentuccia) ha foglie più piccole, leggermente vellutate al tatto e un profumo più delicato. È molto apprezzata nella cucina italiana tradizionale, soprattutto con verdure, carni e funghi.
  • La menta verde (spicata) presenta foglie più grandi e morbide, con superficie appena ruvida; il sapore è fresco ma meno pungente della piperita, ideale per bevande estive, sciroppi e macedonie.
  • La menta glaciale è particolarmente balsamica: le foglie sono lisce e sprigionano un profumo molto fresco e penetrante, spesso usato negli infusi.

La menta selvatica che si trova spontanea nei campi e lungo i fossi in Italia di solito è la Mentha arvensis, chiamata comunemente menta dei campi. In alcune zone si incontra anche la Mentha longifolia, detta menta selvatica maggiore.

Ecco come distinguerle facilmente:

  • Mentha arvensis (menta dei campi)
    profumo fresco e deciso simile alla piperita, foglie ovali e morbide, cresce bassa e diffusa nei prati umidi e ai bordi dei campi.
  • Mentha longifolia (menta selvatica maggiore)
    foglie più lunghe e leggermente pelose, colore verde-grigiastro, profumo più balsamico; cresce spesso lungo fossi, strade di campagna e argini.

Entrambe sono spontanee, aromatiche e utilizzabili in o in tisana, ma hanno un aroma più rustico rispetto alla menta coltivata in giardino. Vicino al nostro giardino cresce rigorosamente e, quando me lo ricordo, la uso per insaporire alcuni cibi, ma essendo appunto un aroma molto intenso devo fare attenzione nelle dosi altrimenti rischio di coprire gli altri sapori.

Fin dall’antichità la menta era considerata simbolo di ospitalità: i Romani la strofinavano sui tavoli prima dei banchetti per profumare l’ambiente e stimolare l’appetito e la mente e favorire la conversazione. 

Ancora oggi è molto usata nelle tisane, nei dolci, nelle bevande estive, nei piatti salati della tradizione mediterranea

Secondo una tradizione popolare primaverile, tenere un piccolo vaso di menta vicino alla finestra era considerato un segno di buon augurio per la stagione che iniziava.

Una breve poesia dedicata alla menta

Tra le foglie leggere del mattino

respira un profumo antico e gentile.

La menta sussurra al vento piano:

porta freschezza dove il cuore è stanco.


Una piccola immagine poetica che richiama la semplicità e la serenità della primavera.


LuxLucis

pensionata, con il pallino informatico, tecnologico, iPaddistico ...

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