Al momento stai visualizzando 3 novembre: Giornata mondiale delle meduse queste sconosciute
3 novembre giornata

3 novembre: Giornata mondiale delle meduse queste sconosciute

Il 3 novembre è la Giornata mondiale delle meduse, un’opportunità per conoscere meglio queste creature spesso misteriose e sottovalutate. 

L’idea è promuovere consapevolezza riguardo al loro ruolo negli ecosistemi marini, alle sfide che affrontano e al rapporto che l’uomo ha con esse.

Un giorno per riscoprire le meduse

La Giornata Mondiale delle Meduse nasce per valorizzare uno degli organismi più antichi e incompresi del pianeta. Esistono da oltre 500 milioni di anni, eppure solo di recente la scienza ha cominciato a riconoscere il loro ruolo ecologico.

Le meduse regolano il plancton, offrono rifugio a piccoli pesci e sono parte integrante del ciclo vitale degli oceani.

L’aumento delle meduse in alcune zone non è un “castigo naturale”, ma un campanello d’allarme: ci ricorda che le acque si stanno riscaldando e che gli equilibri marini cambiano per effetto delle attività umane.

Curiosità sulle meduse: 7 aspetti sorprendenti

  1. Antichissime abitanti del mare
    Le meduse esistono da oltre 500 milioni di anni, precedendo persino i dinosauri.  
  2. Corpo semplificato… ma efficace
    Sono costituite principalmente da acqua (fino al 95 %) e non hanno cervello, cuore o ossa. Disponevano però di reti nervose diffuse per percepire luce, stimoli e reagire all’ambiente circostante.  
  3. Ciclo vitale duale
    Le meduse alternano una fase sessuata (medusa) e una fase bentonica come polipo. Alcuni polipi possono proliferare per gemmazione, dando origine a più giovani meduse.  
  4. Dimensioni variabili
    Alcune specie sono minuscole (pochi millimetri), mentre altre raggiungono dimensioni notevoli: nel Mediterraneo la Rhizostoma pulmo può arrivare a 50–60 cm di diametro e peso molto elevato.  
  5. Immortalità in casi speciali
    La specie Turritopsis dohrnii è detta “medusa immortale” perché ha la capacità di tornare allo stadio di polipo dopo aver raggiunto la maturità, potenzialmente ripetendo il ciclo.  
  6. Bloom e “invasioni” temporanee
    In condizioni favorevoli (caldo, nutrienti, correnti deboli) le meduse possono moltiplicarsi rapidamente e creare tappeti densi che si estendono per chilometri e influenzano pesca, turismo e impianti marini.  
  7. Ruolo ecologico e indicatori ambientali
    Le meduse sono predatrici naturali di plancton e piccoli organismi; le loro carcasse offrono nutrienti al fondo. Inoltre, reagiscono sensibilmente ai cambiamenti ambientali e possono essere utili come bioindicatori.  

False credenze e verità

Molti luoghi comuni accompagnano questi animali affascinanti. Ecco alcuni dei più diffusi:

Falsa credenza 1 – Le meduse sono tutte pericolose, è Falso. La maggior parte delle specie mediterranee è innocua. Solo alcune possono provocare irritazioni lievi. In Italia non esistono meduse mortali.

Falsa credenza 2 – Le meduse “invadono” il mare, è Falso. Quando si verificano i cosiddetti “bloom”, cioè le fioriture massive, ciò è spesso dovuto a temperature elevate, inquinamento o mancanza di predatori. Sono quindi un effetto dei cambiamenti ambientali, non una causa.

Falsa credenza 3 – Le meduse sono inutili, è Falso. Hanno un ruolo importante nella catena alimentare e mantengono in equilibrio gli ecosistemi marini. Inoltre, la loro gelatina proteica è studiata per applicazioni biomediche.

Un messaggio che viene dal mare

Ogni medusa è un piccolo frammento di storia naturale. La loro trasparenza e fragilità sono simboli di resilienza, di capacità di adattamento. Studiare e rispettare questi organismi è un modo per comprendere meglio anche il nostro impatto sull’ambiente.

Trieste e Friuli-Venezia Giulia: quando le meduse diventano protagoniste

Nel Golfo di Trieste, le meduse fanno periodicamente la loro comparsa in grande quantità, attirando curiosi e fotografi.

Nel 2021 si è registrata una presenza eccezionale della specie Rhizostoma pulmo, visibile persino davanti a piazza Unità d’Italia: un fenomeno spettacolare ma del tutto naturale.

L’ARPA FVG e l’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS) monitorano costantemente questi eventi per studiare la salute del mare Adriatico e le variazioni del plancton.

Nel Friuli-Venezia Giulia, la Giornata Mondiale delle Meduse è anche un’occasione per educare, osservare e promuovere comportamenti sostenibili: dal turismo marino consapevole alla riduzione delle microplastiche che minacciano l’habitat costiero.

Conclusione

Le meduse non sono nemici, ma messaggeri silenziosi di ciò che accade nei mari.

Capire le cause delle loro apparenti “invasioni” significa leggere meglio i segnali del nostro pianeta.

E a Trieste, dove il mare è parte dell’anima della città, questa giornata ricorda che rispettare il mare è rispettare noi stessi.


LuxLucis

pensionata, con il pallino informatico, tecnologico, iPaddistico ...

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.