8 aprile – Giornata internazionale dei Rom

L’8 aprile si celebra la Giornata internazionale dei Rom, Sinti e Caminanti, chiamata anche Romanò Divés.
Questa ricorrenza ricorda il primo Congresso mondiale del popolo rom, tenuto a Londra nel 1971: in quell’occasione furono scelti il nome ufficiale “Rom” (che significa uomo), la bandiera con la ruota rossa e l’inno “Djelem Djelem”.
La giornata è stata poi istituita ufficialmente nel 1990 durante un congresso internazionale in Polonia, per valorizzare cultura, lingua e diritti di una delle più grandi minoranze d’Europa.
Curiosità poco nota: nel mondo si stimano oltre 20 milioni di Rom, circa la metà dei quali vive in Europa.
8 aprile Bandiera ROM

La bandiera del popolo Rom, che rappresenta l’identità e l’unità delle comunità Rom, Sinti e Caminanti, è stata adottata ufficialmente, come detto, nel 1971 durante il primo Congresso Mondiale Rom a Londra.
Anche se non esiste un “anniversario della bandiera“, questa viene celebrata e sventolata con particolare orgoglio durante la Giornata Internazionale dei Rom, Sinti e Caminanti, che si tiene appunto l’8 aprile.
La bandiera è costituita da due strisce orizzontali, la superiore azzurra e l’inferiore verde, che rappresentano il cielo e la terra. Al centro campeggia una ruota raggiata rossa[3], che rappresenta il continuo migrare dei Rom.
Tale ruota è simile a quella presente sulla bandiera indiana, luogo d’origine di questa popolazione, sebbene in quest’ultima essa rappresenti piuttosto un chakra che una ruota vera e propria.
Curiosità storiche dell’8 aprile
Tra gli avvenimenti più interessanti della giornata:
- 1341 – Francesco Petrarca viene incoronato poeta in Campidoglio a Roma, uno dei primi riconoscimenti pubblici moderni a un intellettuale europeo.
- 217 – L’imperatore romano Caracalla viene assassinato durante una campagna militare in Oriente.
- 1151 – Ruggero II incorona suo figlio Guglielmo re di Sicilia, consolidando la dinastia normanna.
La pianta aromatica dell’8 aprile: la salvia
La protagonista aromatica dell’8 aprile è la salvia, una delle erbe più antiche e preziose della tradizione mediterranea.
Il suo nome deriva dal latino salvus, cioè “sano”: già i Romani la consideravano una pianta quasi miracolosa, Nel Medioevo era così stimata che si diceva: “Perché dovrebbe morire un uomo che ha la salvia nell’orto?”

Curiosità sulla salvia
- era usata come rimedio naturale per la gola e la digestione
- veniva bruciata nelle case per purificare l’aria
- simboleggiava saggezza e lunga vita
- nelle campagne si regalava come augurio di salute agli sposi
In cucina primaverile è perfetta con burro, carni bianche, gnocchi e ripieni leggeri. Una foglia fritta, croccante, è ancora oggi una piccola specialità tradizionale italiana.
Coltivarla è facile: ama il sole e teme solo i ristagni d’acqua. Anche in vaso cresce bene, quindi è ideale pure su balconi e terrazzi.
Assieme al Rosmarino di ieri la salvia oltre ad essere una delle piu utilizzate piante aromatiche, viene utilizzata anche per abbellire giardini e decorazioni.
Ricordo un matrimonio di esattamente 10 anni fa in cui era presente tra gli addobbi floreali … buon ‘Matrimonio di stagno’ agli sposi.







