5 dicembre — Giornata Mondiale del Suolo
Il 5 dicembre è dedicato alla Giornata Mondiale del Suolo, istituita dalle FAO con l’appoggio dell’International Union of Soil Sciences (IUSS).

Scopo della giornata è di sensibilizzare sull’importanza del suolo come risorsa vitale per la produzione di cibo, l’acqua, la biodiversità, l’assorbimento di CO₂ e per la salute degli ecosistemi.
Perché 5 dicembre? La data è stata scelta come ricorrenza del compleanno di Rama IX di Thailandia — promotore dell’iniziativa che ha portato all’istituzione ufficiale della giornata.
Ogni anno viene scelto un tema specifico. Ad esempio il tema 2025 è “Suoli sani per città sane” (“Healthy Soils for Healthy Cities”), che richiama l’attenzione su quanto la qualità del suolo sotto le nostre città influisca su qualità dell’aria, gestione delle acque, verde urbano e resilienza ambientale.
Suolo, territorio e fragilità crescente: perché la Giornata Mondiale del Suolo è un allarme reale
Il suolo non è “terra sotto i piedi”, è una risorsa fondamentale e fragile che sostiene la nostra vita.
Secondo i dati più recenti, nel 2024 l’Italia ha registrato un consumo netto di suolo superiore a 78 km², il valore più alto dell’ultimo decennio. Quando terreno naturale o agricolo viene coperto da cemento o asfalto, quelle funzioni vitali scompaiono, il suolo non può più assorbire acqua, immagazzinare carbonio, supportare biodiversità, oppure reggere il peso di acqua e sedimenti durante eventi estremi.
Il 2025 ha visto gravi eventi di maltempo nel Nord‑Est, con particolare impatto sul Friuli Venezia Giulia. Una ondata di piogge intense e persistenti, con punte fino a 262 mm in meno di 24 ore, ha causato esondazioni, allagamenti e frane. Il risultato: intere aree allagate, abitazioni e negozi compromessi, infrastrutture colpite, persone evacuate. I servizi di emergenza sono stati mobilitati in forze, ma l’impatto resta pesante.

Il consumo di suolo, unito al cambiamento climatico, cementificazione, modifica della naturale vegetazione, ha amplificato la fragilità del territorio.
Il suolo è un’infrastruttura naturale, quando viene alterato e distrutto non possiamo più contare su di esso per garantire la sicurezza in un ambiente sostenuto dall’equilibrio ecologico.
Fermare il consumo di suolo indiscriminato. Ridurre nuove costruzioni e trasformazione del suolo agricolo o naturale, evitare espansioni urbane selvagge.
Conclusione: una risorsa fragile e fondamentale
Questa giornata Mondiale del SUOLO ci ricorda che non è un bene infinito. Ogni porzione persa significa perdita di vita, di biodiversità, di resilienza e di sicurezza. Gli eventi recenti in Friuli lo dimostrano con durezza: non basta più considerare il suolo come “terra sotto i piedi”, ma come una risorsa da proteggere con cura e consapevolezza.
La Giornata Mondiale del Suolo è l’occasione per riflettere su quanto il suolo conti per la nostra vita, sulla sua fragilità e sull’urgenza di interventi concreti.
Un cenno alle tradizioni: 5 dicembre e San Nicolò
Curiosamente, ogni 5 dicembre ricorre anche la memoria di San Nicolò di Myra, figura legata a generosità, aiuto e protezione.

La festa di San Nicholò cade il 6 dicembre, ma la vigilia del 5 dicembre è già l’occasione per le celebrazioni più “popolari” legate al dono: scarpe o calze lasciate fuori, che al mattino si trovano riempite di dolcetti o piccoli regali.
In molte culture europee, soprattutto nei Paesi del Nord o in aree tradizionali, il 5/6 dicembre è ancora più sentito del Natale, almeno per i bambini: è il momento della “sorpresa” natalizia, dell’attesa e della magia.
La figura di San Nicolò (in versioni come Sinterklaas nei Paesi Bassi) è storicamente un punto di riferimento per generosità, condivisione e protezione, valori ancora oggi evocativi e spesso rilanciati nelle feste e nelle tradizioni locali.
Feste e tradizioni: Fiera di San Nicolò a Trieste e Monfalcone
Trieste

A Trieste la Fiera di San Nicolò affonda le sue radici nella comunità greco-ortodossa che viveva in città e nei quartieri portuali.
La fiera con bancarelle, decorazioni, eventi per bambini e animazioni viene considerata l’apertura non ufficiale del periodo natalizio in città.
Nella notte tra 5 e 6 dicembre, San Nicolò “arriva” per portare doni: storicamente dolci, frutta secca e qualche sorpresa, innalzando l’attesa per i più piccoli.
Monfalcone
Anche a Monfalcone la Fiera di San Nicolò è un appuntamento molto sentito: per il 2025 sono attese circa 180 bancarelle che animeranno il centro cittadino.
Per consentire lo svolgimento della Fiera, il Comune ha disposto modifiche temporanee alla viabilità: sospensione della circolazione in gran parte del centro dalle 5 alle 23, attivazione di bus navetta, accesso libero alle ZTL.
L’evento richiama famiglie e visitatori anche da fuori zona: è un mix tra tradizione, festa popolare, mercato e occasione per stare insieme — un preludio al Natale.





