14 luglio … anni fa – Buon Compleanno CALIMERO – Presa della Bastiglia

14 luglio 1963 il pulcino CALIMERO appare per la prima volta in TV nella pubblicità della MIRA LANZA. Un carosello in cui il pulcino cade nella fuliggine si sporca e diventa nero e non viene più riconosciuto dalla madre. Vive qualche piccola avventura, nella quale rimane sempre colpito negativamente, ma grazie al detersivo pubblicizzato, Ava, torna ad essere bianco, lindo e contento.

Le frasi celebri che hanno fatto storia e sono entrate nel gergo popolare:

Tutto perché io sono piccolo e nero ….”

“È un’ingiustizia però …”

“AVA come lava ! ... “

Un sito molto simpatico da visitare racconta ancora nuove avventure di CALIMERO.

I diritti d’autore sono di Nino e Toni Pagot e di Ignazio Colnaghi, coautore di varie sceneggiature nonché voce italiana del personaggio. Il fumettista e animatore Carlo Peroni, all’epoca collaboratore dei fratelli Pagot, si è attribuito la paternità del personaggio, tuttavia tale rivendicazione è stata contestata dagli eredi di Nino e Toni Pagot e non ha avuto seguito.

 

 

 

14 luglio 1902 alle 9.47, il campanile di Venezia crolla improvvisamente. “La fenditura sul fianco del colosso si apre spaventosamente: lo specchio che fronteggia la Basilica si piega squarciandosi e mentre la folla lancia un Crollo campanile Veneziaurlo prolungato e si diffonde un cupo rumore di rovine e di schianti, l’enorme pinnacolo della cella campanaria dondola con due o tre lenti movimenti da destra a sinistra e da sinistra a destra, torcendo gli archi che lo reggono e spezzandoli: il colosso si accascia su se stesso e cede, cede insaccandosi. …

Il campanile di San Marco è uno dei simboli più importanti della città di Venezia. I veneziani lo chiamano affettuosamente El parón de casa. 

Il primo campanile ebbe in origine funzione di torre di avvistamento e di faro e venne iniziata nel IX secolo sembra su fondazioni di origine romana. La costruzione venne rimaneggiata nel XII secolo, durante il dogado di Domenico Morosini, su imitazione dei campanili di Aquileia e di San Mercuriale a Forlì e ancora nel secolo XIV, durante il quale furono chiamati ingegneri da Olanda e Francia per rinforzare la struttura.

Nei secoli vennero fatti numerosi interventi, spesso per riparare i danni causati dai fulmini: a causa dell’altezza della struttura e delle strutture in ferro che la rinforzavano, il campanile era diventato un parafulmine naturale

Come abbiamo imparato a scuola, nel 1609 Galileo Galilei utilizzò il campanile per fare una dimostrazione del suo cannocchiale.

Dopo il crollo del 1902 si decise di ricostruirlo come e dove era prima riutilizzando le  macerie risultanti dal crollo, mentre quelle non recuperavili furono scaricate in mare vicino a Punta Sabbioni.

Il nuovo campanile venne inaugurato il 25 aprile 1912, in occasione della festa di San Marco. I lavori videro tra l’altro il rifacimento dei leoni che erano stati scalpellati durante la dominazione austriaca, e durarono fino al 6 marzo 1912.

 

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14 luglio 1789 a Parigi ci fu la presa della Bastiglia, un evento storico della Rivoluzione francese che culminò con la cattura della Bastiglia che era il simbolo dell’Ancien Régime.  L’avvenimento, sebbene di per sé poco importante sul piano pratico, assunse un enorme significato simbolico a tal punto da essere considerato l’inizio della Rivoluzione.14 luglio Bastiglia

Vennero liberati i detenuti presenti nella Bastiglia, si disse che erano prigionieri politici, ma sembra che nessuno dei liberati lo fosse.  La rivolta arrivò sino alle campagne, vennero saccheggiati molti castelli e poi vennero incendiati, vennero uccisi anche molti nobili.

Inizialmente la Presa della Bastiglia non ebbe il risvolto simbolico che oggi le si attribuisce, ma fu considerata alla stregua di uno dei tanti tumulti allora frequenti a Parigi. Lo stesso Luigi XVI, rientrato a palazzo da una battuta di caccia, scrisse nel suo diario quel giorno rien (niente), a significare che non era accaduto nulla di rilevante o che meritasse di essere ricordato. Inoltre, terminati gli scontri e con la Bastiglia ancora in fumo, soltanto la sera del 14 luglio (e mai nei giorni in cui si verificò la rivolta) il re venne a conoscenza dei tumulti e della Presa della Bastiglia da un suo servitore; il re gli chiese: “È una ribellione?” – e il servitore: “No, sire! Una rivoluzione!”. Di conseguenza, il 16 luglio, sempre più turbato dalle notizie di rivolta, il re riassunse Necker come Ministro delle Finanze. Ma era troppo tardi, in quanto la Rivoluzione francese era ormai in atto.

La Bastiglia venne lentamente smantellata in seguito al 14 luglio 1789 (alcune macerie furono vendute come reliquie), ma il luogo la piazza dove sorgeva è oggi una piazza che mantiene solo il nome della Bastiglia.

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