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24 maggio

24 maggio memoria, laguna e storie che affiorano

Il 24 maggio è una di quelle date che non passano mai del tutto inosservate nella storia italiana. È un giorno che porta con sé memoria, cambiamento e anche riflessione, soprattutto nelle regioni del Nord-Est, dove il passato ha lasciato tracce ancora visibili nei luoghi e nei racconti.

Il 24 maggio e la storia

Il 24 maggio 1915 l’Italia entrò nella Prima guerra mondiale.
Un evento che segnò profondamente il Paese e che ancora oggi rappresenta un momento di memoria collettiva.

Senza entrare nei dettagli, perché già ne ho scritto negli articoli degli anni precedenti e soprattutto perché mo0lto ancora si scrive e si vede nei media.

Oggi basta ricordare che quel passaggio storico cambiò profondamente i territori del Nord-Est, lasciando segni non solo nei libri di storia, ma anche nei luoghi, nei nomi e nelle tradizioni.

Giornata Europea dei Parchi

Il 24 maggio si celebra la Giornata Europea dei Parchi, dedicata alla tutela delle aree naturali protette nata er iniziativa della Federazione Europea dei Parchi (EUROPARC).

Ricorda il giorno in cui, nel 1909, venne istituito in Svezia il primo parco nazionale in Europa. 

Val Balanzola – CAI 540 (foto di: Enrico Vettorazzo)

È un’occasione per ricordare l’importanza di ambienti unici come lagune, zone umide e riserve naturali, che custodiscono biodiversità e paesaggi delicati. I parchi protetti in Italia sono moltissimi e si trovano in tutte le regioni.

In luoghi come la laguna di Grado, questo tema è particolarmente vicino: acqua, canali e barene sono ecosistemi fragili e preziosi, in continuo equilibrio tra mare e terra.

In questa occasione vengono organizzate molte iniziative veramente interessanti. ORGANIZZATE

Maria Ausiliatrice

Il 24 maggio è anche la festa di Maria Ausiliatrice, figura molto venerata nella tradizione cattolica.
È considerata una presenza di protezione e aiuto, soprattutto nelle difficoltà, e la sua ricorrenza è sentita in molte comunità e parrocchie.

Una figura legata al sostegno e alla speranza, spesso invocata nei momenti di passaggio e cambiamento.

Meta di una delle nostre gite era in Austria il lago di Wörthersee con il santuario Maria Schutz (Maria Ausiliatrice).

Quando la memoria riemerge

Ci sono luoghi dove il passato non scompare mai del tutto. Rimane sotto la superficie, tra acqua e sabbia, pronto a riaffiorare quando qualcosa lo riattiva.

A volte basta un oggetto dimenticato, una fotografia, una vecchia mappa…

E altre volte, una semplice porta verde.

Puntata 6 – 24 maggio 2026 – Il deposito

L’uomo vestito di chiaro rimase immobile davanti a Mariarosa.

Aveva il volto segnato dal tempo, ma lo sguardo era sorprendentemente lucido. Non sembrava minaccioso. Ed era forse proprio quello a inquietarla di più.

Dietro di lui il porto vecchio taceva sotto il cielo grigio del mattino.

«Chi siete?» chiese Mariarosa stringendo la chiave nel pugno.

L’uomo abbassò lentamente gli occhi verso il metallo.

«Credevo che quella chiave fosse andata perduta.»

Mariarosa fece un passo indietro.

«Mi state seguendo?»

L’uomo ignorò la domanda. Si voltò invece verso la porta verde.

«Non dovreste essere qui.»

Quelle parole le provocarono un brivido.

«Perché?»

Lui rimase in silenzio per alcuni secondi, come se stesse decidendo quanto raccontare.

«Perché alcune cose dovevano restare segrete.»

Il vento portò odore di mare e reti bagnate. Da qualche parte un gabbiano gridò sopra le barche ferme.

Mariarosa guardò di nuovo il disegno sulla porta verde.

Era identico al disegno inciso sulla chiave.

«Chi erano Arturo, Biagio e Carlo?» domandò piano.

Per la prima volta il volto dell’uomo cambiò davvero. Una stanchezza antica attraversò i suoi occhi.

«Ragazzi che credevano di poter cambiare qualcosa.»

Mariarosa sentì il cuore accelerare.

«E la persona con la “M”?»

L’uomo alzò lentamente lo sguardo verso di lei.

Ma prima che potesse rispondere, dentro il vecchio deposito si udì un rumore improvviso.

Come qualcosa caduto sul pavimento.

Entrambi si voltarono.

La porta verde era socchiusa.

E Mariarosa era certa che pochi secondi prima fosse chiusa.

Oggi un supplemento speciale, su suggerimento prezioso della maia lettrice affezionata ANNA … grazieeee

LuxLucis

pensionata, con il pallino informatico, tecnologico, iPaddistico ...

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