7 aprile … oggi tanti anni fa

Nieuport 7/4/1916 Il primo duello aereo italiano che vede la vittoria di Francesco Baracca contro l’aviazione tedesca con il suo aereo, un Nieuport N.13.  E’ la prima vittoria italiana nel corso della guerra. Devo ancora capire se avvenne sopra PALMANOVA e fu colpito un Aviatik, o sopra MEDEUZZA e fu colpito un Hansa-Branbenburg C.I austriaco, Questa vittoria valse a Baracca la medaglia d’argento.

Ecco il diario di Baracca:

Vedevo sopra di me le grandi ali dell’Aviatik con le croci nere, filava velocissimo e poco gadagnavo su di lui; quando salivo troppo m’avanzava in velocità. Accostandomi ho cominciato una manovra difficilissima per coprirmi dai suoi colpi; vedevo il mitragliere affacciarsi da una parte ed io viravo dall’altra e viceversa; questo giuoco è  durato qualche minuto finche gli sono arrivato 50 metri  la coda e sotto, verso i 3000 metri d’altezza. Allora, in un attimo, ho cabrato forte l’apparecchio, ho puntato e sono partiti 45 colpi di mitragliatrice. E’ stato un istante; il nemico si è piegato pesaantemente ed è  precipitato quasi a picco ed io dietro, giù, urlando di gioia. Eravamo già quasi sull’Isonzo, se non sbagliavo andava di là….

7 aprile 1827 viene inventato LUCIFERO il primo fiammifero. Noi oggi non ci

Lucifero, il fiammifero

Lucifero, il fiammifero

rendiamo neanche conto di quanto importante fosse questa invenzione per l’epoca. Fino ad allora il fuoco si accendeva con  acciarini e pietre focaie, con i luciferi inizia una nuova era. Inventati per caso da un farmacista inglese erano all’inizio pericolosi e di cattivo odore in quanto sono imbevuti di potassio e solfato di ammonio. successivamente si utilizzò il fosforo e ancora dopo un chimico tedesco scoprirà che il fosforo, invece che sul bastoncino, poteva essere spalmato sulla scatola rendendo meno nocivo e meno maleodorante il fiammifero.

7/4/1300 inizia il cammino di Dante Alighieri per comporre la Divina Commedia che scrisse durante i suoi anni di esilio in giro per la Lunigiana e la Romagna.dante

Nel mezzo del cammin di nostra vita

mi ritrovai in una selva oscura,

chè la diritta via era smarrita.

 

Ahi quanto a dir qual era è cosa dura,

esta selva selvaggia e aspra e forte,

che nel pensier rinova la paura!

 

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