È la notte tra il 18 e il 19 luglio dell’anno 64 dopo Cristo, la notte era tranquilla nella Repubblica dei Due Pini.
Beppe e Toni stavano riposando dopo le loro ultime avventure quando il mosaico di Sant’Antonio iniziò a brillare.
Sveglia, cittadini della Repubblica dei Due Pini!» disse una voce antica.
I due pini aprirono gli aghi per la sorpresa. Davanti a loro apparve un cielo rosso fuoco.
«Che succede?» sbadiglia Toni.
«Ho visto il cielo diventare rosso…» mormora Beppe.
Una strana figura compare sulla Collina del Diavolo Zoppo.
Non è un fantasma.
Non è un serpente.
Non è nemmeno uno squalo.
È una piccola scintilla, come quella che può accendere un fuoco nella storia.”Piccola.
Danzante.
Capace di cambiare la storia di Roma.
Sant’Antonio spiega che, molto lontano da lì, a Roma, una scintilla simile sta per trasformarsi in uno degli incendi più famosi del mondo.
«State guardando una delle notti più drammatiche della storia romana» spiegò Sant’Antonio.
«È la notte tra il 18 e il 19 luglio dell’anno 64 dopo Cristo.»
Le immagini diventavano sempre più nitide. Case di legno. Magazzini. Botteghe. Vicoli stretti.
Poi una scintilla. Una sola.
E il fuoco iniziò a correre.
L’incendio scoppiò vicino al Circo Massimo e, sospinto dal vento e dai materiali facilmente infiammabili, si propagò rapidamente in gran parte della città.
Per sei lunghissimi giorni Roma visse un incubo.
Le persone fuggivano portando con sé solo ciò che riuscivano a salvare. Interi quartieri scomparvero tra le fiamme. Delle quattordici regioni che componevano la città, tre furono completamente distrutte e sette gravemente danneggiate.
Migliaia di persone persero la vita e si racconta che circa duecentomila rimasero senza casa.
Andarono perduti edifici pubblici, templi, monumenti, abitazioni e ricordi di intere generazioni.
Le immagini cambiarono ancora.
Apparve un uomo sullo sfondo della città in fiamme.
«È Nerone?» chiese Toni.
«Molti raccontano che guardò Roma bruciare e suonò la lira» spiegò Sant’Antonio. «Ma ricordate, cittadini dei Due Pini: la storia deve distinguere tra ciò che è accaduto e ciò che è diventato leggenda.»
Beppe mosse gli aghi pensieroso.
«Anche le leggende fanno parte della memoria?»
«Sì» rispose Sant’Antonio. «Perché raccontano ciò che gli uomini hanno creduto, temuto o immaginato nel corso dei secoli.»
Beppe osservò il cielo rosso «È terribile…»
«Sì» rispose Sant’Antonio. «Ma la storia non finisce qui.»
Passarono gli anni.
Passarono i secoli.
Poi comparvero uomini con pale, pennelli e tanta pazienza.
Gli archeologi.
Scavando sotto la città trovarono strati di cenere, muri anneriti dal fuoco e perfino frammenti metallici deformati dal calore.
Segni silenziosi che raccontavano ancora quella notte lontana.
«Quindi il terreno conserva la memoria?» domandò Toni.
«Esattamente» rispose il mosaico. «o terra è come un grande libro. Bisogna solo imparare a leggerlo.»
Beppe e Toni rimasero in silenzio.
Se gli archeologi erano riusciti a ritrovare le tracce di un incendio avvenuto quasi duemila anni prima, forse anche la loro terra custodiva ancora storie dimenticate.
Sant’Antonio sorrise.
“Allora anche una piccola pietra, una goccia d’acqua o un frammento nascosto sotto terra possono raccontare una storia?» chiese Beppe.
«Proprio così» rispose Sant’Antonio. «Chi sa osservare trova mondi interi sotto i propri piedi.»
E poi:
«Domani vi porterò a conoscere i Romani che arrivarono fino alle sorgenti della vostra valle, dove l’acqua calda e i suoi benefici erano già un tesoro prezioso.»
La missione della Repubblica dei Due Pini continuava perché la terra conserva le tracce del passato,… basta avere la curiosità di ascoltarle.

Indovinello della Repubblica dei Due Pini
Beppe e Toni hanno scoperto che nell’immagine si nasconde un errore storico.
Chi lo trova vince un prestigiosissimo… chissà se sarà uno di #Covidelli ormai introvabili purché fuori produzione
Cuore d’Oro della Repubblica dei Due Pini!
“Perché ogni scoperta fatta con curiosità nasce sempre da un cuore che sa ascoltare.”

ma se avete perso qualche puntata ecco il riepilogo
Però la storia inizia il 9 luglio …
E poi prosegue il 10 luglio …
e andando avanti ancora 11 luglio
Per i più curiosi arriviamo al 12 luglio
cosa succederà poi ol 13 luglio
Beppe e Toni sono ormai partita il 14 luglio
sempre piu curiosi il 15 luglio
grande avventura il 16 luglio
le scoperte del 17 luglio
sempre piu avanti verso le terme 18 luglio







